Scontri alla Camera, rivolta del Pd contro Fico. Che perde la testa e se ne va (video)

giovedì 14 febbraio 15:43 - di Adriana De Conto

Momenti di bagarre, scene rocambolesche, fascicoli lanciati verso il presidente Roberto Fico. Volano sedie e fogli.  Scene di ordinaria follia alla Camera, dove  Pd e M5S arrivano quasi alle mani. Furibonde polemiche durante la discussione sulla proposta di legge costituzionale in materia di referendum. Durante l’esame della legge la tensione è salita quando il  deputato M5s Giuseppe D’Ambrosio  ha mimato il gesto delle manette verso il deputato dem Gennaro Migliore. Dal Pd prima Enrico Borghi, poi Emanuele Fiano hanno chiesto di espellere il deputato pentastellato minacciando, in caso contrario, di abbandonare l’aula.

Fico perde la testa

«E’ stato fatto un richiamo formale, in questo momento oltre non vado, poi vedremo col collegio dei questori», ha spiegato Fico, ma la risposta che non ha soddisfatto i deputati dem che hanno lasciato in polemica l’assemblea, facendo “ciao ciao” con la mano alla terza carica dello stato e lanciandogli addosso i fascicoli stampati della seduta. Fico sbotta: «Questo non lo accetto. Arrivederci», ha detto sospendendo la seduta e rimandando al 19 febbraio alle 14 le interpellanze.

Poi ci ha ripensato: «Chiedo scusa per aver risposto. Mi sono lasciato andare».

Il grillino D’Ambrosio fa il gesto delle manette

La bagarre si è scatenata in coda a un dibattito sulle modalità di selezione dei parlamentari da parte dei diversi partiti. Proprio voi parlate di popolo, ma da chi siete selezionati? Da un popolo di troll e nerd su un sistema operativo fasullo. Poi quando vi presentate alle comunali raccogliete poche preferenze: è il tenore delle polemiche del Pd contro i cinquestelle. La situazione è degenerata però con l’intervento di Giuseppe D’Ambrosio che ha mimato il gesto delle manette. Scene di ordinaria follia.

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