Il viceministro Castelli scarica l’ex portavoce della Appendino. È un super-indagato

sabato 2 febbraio 12:48 - di Elsa Corsini

Lo scarica. Il viceministro dell’Economia, Laura Castelli, grillina doc, licenzia il fedele collaboratore Luca Pasquaretta, ex portavoce della sindaca di Torino, Chiara Appendino. La scelta arriva dopo poche ore dalla perquisizione della casa del giornalista di origini lucane, accusato di turbativa d’asta e di estorsione alla Appendino. «A seguito dell’inchiesta che coinvolge Luca Pasquaretta e le accuse a lui rivolte – spiega il viceministro – ritengo sia necessario interrompere immediatamente il nostro rapporto di collaborazione. La magistratura farà il suo corso, e ribadisco rispetto e fiducia per il lavoro che svolgono i magistrati». Troppi guai giudiziari per l’ex portove della sindaca di Torino, deus ex manchina della giuntas Appendino che oggi si trova “senza lavoro”. Nel correre ai ripari prima che si scateni un caso, la Castelli nega che fosse il suo portavoce: «Scriveva solo comunicati». Nel frattempo Pasquaretta ha dovuto cambiare gli avvocati difensori. I legali dello studio Chiusano (lo stesso che segue le vicenda della prima cittadina di Torino per i fatti di piazza San Carlo dopo la finale di Champions League nei quali morirono due persone) che lo hanno assistito finora hanno ravvisato ragioni di “incompatibilità”  e dopo l’avviso di garanzia hanno deciso di non prendere l’incarico.

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