Che Travaglio per Salvini! «Il ministro della sicurezza? Sotto il giubbotto niente»

venerdì 1 febbraio 15:25 - di Marzio Dalla Casta

No, Marco Travaglio no. Passi pure per i giornaloni, schierati da sempre contro il “cambiamento”. E passi pure per i berluscones di alto calibro come Giuliano Ferrara e Alessandro Sallusti che un giorno sì e l’altro pure si divertono a infilzarlo, ora bollandolo come «Truce» ora rinfacciandogli il tradimento dell’invitto centrodestra. Ma la raffica di Travaglio, Matteo Salvini, proprio non se l’aspettava. E tanto grande dev’essere stata la sorpresa che neppure ci proviamo a immaginarne l’espressione di stupito dolore nel momento in cui ha sentito il piombo dell’editoriale che gli si conficcava dietro la schiena. Un vero character omicide, più che un editoriale. E sin dal titolo: «Sotto il giubbotto niente». Il resto si è risolto in un ruvido scartavetrare le gesta di Salvini fino a far capire, a dispetto dei sondaggi dorati e delle folle osannanti che lo accolgono in ogni dove, che in realtà il nostro ministro di polizia è nudo come l’imperatore della favola di Andersen. Tutta fuffa e zero tituli, per dirla alla Mourinho, o chiacchiere e distintivo, se si preferisce De Niro-Al Capone: dall’alleanza con i sovranisti di Visegrad, i cui interessi sull’immigrazione sono in netto contrasto con quelli dell’Italia, al decreto sicurezza che svuota di migranti i Cara riempendo strade e stazioni di bivacchi di disperati, agli svarioni in Libia.

Travaglio: il capo leghista bravo solo in propaganda

Insomma, un Salvini promosso a pieni voti solo in propaganda ma inesorabilmente bocciato su tutto il resto. Ma tanto livore  ha una sua logica: anche Travaglio deve badare agli interessi della Ditta, mica solo Bersani. La sua è il Fatto Quotidiano, un successo prima politico e poi editoriale. E non è scritto da nessuna parte che se i grillini perdono elettori, il giornale fiancheggiatore debba perdere lettori. E qui entra in scena Salvini, perfetto nel ruolo di capro espiatorio: è truce, è sovranista, è forte nei sondaggi, divora nutella e sta pure al governo. Chi meglio di lui – avrà pensato Travaglio – per continuare a’ chiagnere e fottere?

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 2 febbraio 2019

    Certo Travaglio, potrebbe essere anche così, sotto il giubbotto niente, ma perché non lo guardi poco più sotto, all’interno delle mutande voglio dire, io non ho visto niente, ma da quel che sta facendo, e vedi un po’ i consensi, pare abbia un paio di un qualche cosa uguali come fisionomia, ma molto più grandi della tua testolina

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Perché offendere?

  • MICHELE RICCIARDI 1 febbraio 2019

    1 Febbraio 2019 — Siccome “Non è l’arena”, dice Giletti, “va fino in fondo”, benissimo perchè nessuno lo fa, ma vorrei sapere se a tutto o a questo si e a questo no. Così come vorrebbero gli ascoltatori, vittime di questa partitocrazia schfosa. Per esempio perchè non vanno in fondo al fatto che il parlamento, da un lato è diventato il male più grande del paese e dall altro, non è più indispensabile. E no, possono rischiare i loro privilegi… A quando, basta con questa destra e con questa sinistra e fare la cosa giusta sempre anche se è la più difficile.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Sei sicuro che il Parlamento non sia più indispensabile?

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