Alla Juventus serve uno squalo non un’acciuga. Ultima chance per Allegri

giovedì 21 febbraio 13:58 - di Tano Canino

Serve uno squalo alla Juve. E chissà perciò se adesso Allegri rischia davvero. Chissà se dopo la batosta rimediata a Madrid dall’Atletico di Simeone, Max “acciuga” rimarrà tranquillamente sulla tolda di comando della corazzata bianconera. Andrea Agnelli ha fatto il suo. E l’ha fatto bene. Con Nedved e Paratici (e prima Marotta) ha costruito una società fortissima, tra le prime dieci al mondo,  dotata di stadio e budget economico elevato. Ha messo a disposizione di Allegri non una ma, addirittura due squadre acquistando anche Cristiano Ronaldo che è (con Leo Messi) il più forte giocatore al mondo in attività. Ognuno dei 25/26 calciatori della rosa della Juventus sarebbe titolare ovunque. Eppure…eppure l’Atletico di Madrid ne ha fatto polpette. Non può essere colpa della società. E non può essere colpa dei soli calciatori. Dev’essere -per forza di deduzione- responsabilità di chi li dirige. Lo stucchevole palleggio all’indietro, l’incapacità di puntare in avanti e di servire almeno un pallone a Ronaldo, l’avere schierato ali di contenimento (De Sciglio) e non offensive (Cancelo), aver posizionato Dybala lontano dalla porta avversaria e quasi davanti alla difesa e lasciato in panchina Duglas Costa e Bernardeschi sono, uno sull’altro, tutta la somma di errori che ha portato al disastro del Wanda Metropolitano. È li che si giocherà la finale Champions 2019. È li che la Juventus ha programmato di arrivare prima di questo bruttissimo stop. Ecco perchè Allegri ha solo tre settimane. Tre settimane che lo separano dalla partita di ritorno che si giocherà a Torino. Per cambiare idea di squadra e idea di gioco. Servirà un’impresa. Bisognerà fare tre gol al Cholo Simeone: difficile ma, non impossibile per chi li ha già fatti a Madrid, sponda Real. E bisognerà non prenderne, soprattutto. Per andare avanti come da programma. E agguantare quella Coppa dalle grandi orecchie che manca in bacheca da ventitrè anni. Altrimenti è meglio dire basta. Meglio cercare un allenatore più “allenante”. A questa Juve in panchina non serve un’acciuga: serve uno squalo.

Commenti

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  • ANGELO AIAZZI 21 febbraio 2019

    deluso deluso deluso non c’è carattere non c’è voglia e poi Allegri devi arrenderti all’idea che Dibala non è compatibile con Ronaldo…stiamo facendo la fine dell’inter di tanti anni fa .,….tanti anzi troppigiocatori per altro stranieri tutte prime donne nessu portatore d’acqua…

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