Sgominata gang di rapinatori: nella banda ultras della Lazio e un poliziotto (video)

sabato 26 gennaio 14:26 - di Redazione

Avevano messo a segno almeno otto colpi in banca. La banda era composta da cinque persone tra cui anche alcuni ultrà della Lazio e un poliziotto. Gli arresti sono stati eseguiti al termine di un’articolata attività di indagine, un pool coordinato dal Gruppo Reati contro il Patrimonio dalla Procura di Roma, composto da personale del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma e della Squadra Mobile della Polizia. Gli investigatori hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere a carico dei cinque.

L’inizio della fine della banda, la rapina fallita a Tivoli

I provvedimenti sono scaturiti dalla spettacolare operazione effettuata il 7 novembre 2017 quando, a seguito di un articolato servizio di pedinamento iniziato dalle prime ore della mattina del giorno precedente, e al termine di un rocambolesco intervento, Carabinieri e Polizia hanno sventato una rapina in banca a Tivoli. In quell’occasione avevano arrestato in flagranza O. F., di 50 anni, M. M. e O.C. entrambi di 46 anni, tutti romani con precedenti per reati contro il patrimonio, P. G., 41enne incensurato romano, e C.S. di 46 anni con precedenti in materia di stupefacenti. Tutti e cinque erano stati braccati mentre erano intenti, con il volto travisato da parrucche, occhiali e cappelli, armati di pistole e coltelli, a consumare la rapina. A coordinare le indagini il procuratore aggiunto Lucia Lotti del Gruppo Reati contro il Patrimonio della procura di Roma, che ha creato un unico team composto da Carabinieri e Polizia. Nel complesso sono state ricostruite otto rapine aggravate delle quali tre tentate, avvenute tutte ai danni di istituti bancari dei quartieri romani di Monteverde, Ponte Milvio, Olgiata, Cecchignola e Montesacro, nel periodo compreso tra i mesi di marzo e novembre 2017, a eccezione di una avvenuta in località Alba Adriatica (Teramo).

La chiamavano “la banda delle parrucche”

Tutti i colpi sono stati messi a segno con le stesse modalità: due o tre uomini, con una parrucca molto folta brizzolata, occhiali con lenti scure e abbondante trucco in volto per alterare i tratti somatici, immobilizzavano i dipendenti della banca, talvolta servendosi di un coltello. Il bottino totale delle rapine ammonta a oltre mezzo milione di euro. Ai componenti della banda, tutti romani dall’età compresa tra i 40 e i 50 anni, con vari precedenti sia contro il patrimonio che in materia di stupefacenti, alcuni tra i quali gravitanti negli ambienti degli ultrà del tifo laziale e un poliziotto attualmente sospeso dal servizio, sono stati già contestati in giudizio a vario titolo i reati di tentato omicidio, tentata rapina pluriaggravata in concorso, porto e detenzione di armi clandestine, lesioni e ricettazione, tutti commessi in occasione della tentata rapina commessa a Tivoli. I provvedimenti sono stati notificati a tre persone nelle Case Circondariali di Rebibbia e Velletri, dove stanno scontando le condanne per l’arresto in flagranza, mentre P.G. e C.S. sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni in cui si trovavano ai domiciliari e portati anche loro al carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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