Crollo Ponte Morandi, l’indagine si allarga: altri dieci indagati

mercoledì 30 gennaio 19:17 - di Redazione

Sono una decina, tra tecnici di Aspi e Spea, i nuovi indagati nell’ambito di filone parallelo all’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi. Sono accusati di falso in relazione alle valutazioni sul profilo di sicurezza di alcuni viadotti italiani che avevano presentato criticità, tra cui il Pecetti e il Paolillo.

Sono stati nuovi approfondimenti d’indagine legati alle verifiche dello stato di manutenzione dei viadotti ad aver portato all’iscrizione nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. Un filone d’inchiesta secondario ma connesso all’attività di controllo partita dal crollo di ponte Morandi a Genova.

Ponte Morandi: sequestrati altri documenti

Gli uomini della Guardia di Finanza, con un blitz nelle sedi di Spea di Milano, Firenze, Bologna, Bari e Terni, hanno acquisito materiale documentale e informatico relativo allo stato di una serie di ponti, almeno 5, tra cui il viadotto Pecetti sulla A26, il Paolillo in Puglia, ed è stata acquisita la documentazione di buona parte dei viadotti del tronco 1 genovese, nel quale ricade buona parte del tratto a cavallo tra Liguria e Piemonte.

Quelle relazioni sulla manutenzione di Ponte Morandi

Al centro degli accertamenti le relazioni stilate sui viadotti, sui quali sono poi emerse criticità, stilate da alcuni soggetti che – oltre ad essere competenti per le verifiche relative al Morandi – risultano competenti anche per questi monitoraggi. Obiettivo verificare se le relazioni sulle opere ne rispecchino fedelmente la situazione e lo stato di manutenzione.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi