Acca Larenzia, Mughini: una strada per quei morti, visto che c’è un’aula del Parlamento dedicata a Giuliani

sabato 12 gennaio 15:32 - di Redazione

Unico giornalista fuori dal coro sul tema di Acca Larenzia, Giampiero Mughini su Dagospia lancia una proposta che dovrebbe da tutti essere condivisa ma che al momento è stata ignorata: “Proporrei di intitolare una strada di Roma a quei due ragazzi morti assassinati mentre stavano andando a pubblicizzare il concerto di un gruppo musicale di destra, e questo perché sono anch’essi dei morti la cui innocenza appartiene alla nostra Repubblica. Se c’è un’aula del Parlamento intestata a Carlo Giuliani (il ragazzo morto nella mischia genovese che accompagnò il G8 del luglio 2001), perché mai non dovrebbe esserci un analogo e commosso ricordo di due ragazzi che hanno pagato con la vita la loro identità politica? Scommetto, caro Dago che sei d’accordo con me”. Mughini parla anche del caso dell’aggressione ai giornalisti dell’Espresso al Verano, dove un gruppo di militanti di destra stava commemorando i morti di Acca Larenzia (che sono tre, dopo i due citati da Mughini, infatti veniva colpito a morte durante un fronteggiamento con i carabinieri Stefano Recchioni). Definisce “immonda” quell’aggressione ma afferma che, se si recasse lui stesso al raduno convocato al Nuovo Sacher a Roma per protestare contro quell’aggressione, proporrebbe l’intitolazione di una strada ai morti di Acca Larenzia e probabilmente “mi inseguirebbero a calci nel deretano”.

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