Rivolta contro Fabio Fazio: Tg1 e Rai pubblicità non ne possono più. L’indiscrezione

lunedì 10 dicembre 19:18 - di Alberto Consoli

C’è un’indiscrezione che gira da tempo sull’insofferenza verso Fabio Fazio che in Rai sta montando insistentemente. Ci sarebbe una rivolta interna contro il conduttore di “Che tempo che fa?” , secondo  un’indiscrezione del sito specializzato TvBlog. Ad avercela con Fazio sarebbero il  Tg1 per via dei continui sforamenti di orario e Rai Pubblicità. Tanto che la nuova direttrice di Raiuno Teresa De Santis, starebbe monitorando la situazione.

Il retroscena parla di proteste del comitato di redazione del Tg1, perché Fazio ogni santa domenica sera darebbe la linea al Tg in ritardo, provocando uuna serie di reazioni a catena, come lo slittamento anche dello Speciale Tg1. Non solo ma Rai Pubblicità lamenterebbe il fatto che i due break pubblicitari delle 22.35 e delle 23.05,  vengano mandati in onda a loro volta sempre con un ritardo dai 15 ai 30 minuti. Il che, quando è in ballo la pubblicità, non è cosa di poco conto. La direzione di Rai1 – a quanto si apprende dal retroscena- sembrerebbe intenzionata a chiedere a Fazio e agli autori maggiore attenzione.

Share deludente

Fazio, insomma, sarebbe guardato a vista, osservato speciale. Che non stia passando un buon momento lo si evince anche dal fatto che tra qualche mese – come segnala Dagospia – si vaglierà  l’ipotesi di far tornare Fazio su Raitre visto che «sull’Ammiraglia non ha portato mezzo ascoltatore in più ed è rimasto ampiamente sotto le stime promesse». Tanto per dire: domenica su Canale 5 Paperissima Sprint ha registrato 4.219.000 telespettatori, share 16,94%. Davide Maggio nel suo blog sottolinea che «le papere battono Fabio Fazio». Infatti, “Che tempo che fa”, che parte in access prime time (la stessa fascia di Paperissima sprint), fa 3.883.000 telespettatori, share 15,82% e nel Tavolo, in seconda serata, 2.361.000, 14,78%.

Commenti

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  • Leonardo Corso 11 dicembre 2018

    io penso ch eè ora che queta persona venga sbattuto fuori dalla Rai.un presentatore di non può fare politica per i i sinistrati dovrebbe farsi un partito o si iscrive nella lista dei Sinistrati.e poi pagato a fior di quattrini a nostre spese basta

  • Giuseppe Tolu 11 dicembre 2018

    E ancora non lo sbattono fuori a pedate, con tutto quello che ci costa

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