La Raggi fa arrabbiare anche i pinguini. Animalisti scatenati: “Traditrice!”

venerdì 21 Dicembre 14:20 - di Lucio Meo

Tutti contro di lei, perfino i pinguini, per voce degli animalisti romani, letteralmente infuriati con la prima cittadina di Roma per l’autorizzazione data al Bioparco di Roma ad ospitare una specie protetta e a rischio. Virginia Raggi è così costretta a difendersi dalle accuse di aver sottoscritto degli impegni precisi per la tutela degli animali, in campagna elettorale, rispondendo positivamente a tutti i punti del programma delle associazioni animaliste, impegni però disattesi clamorosamente. Le parole più dure sono quelle pronunciate da Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani onlus. “Apprendiamo – spiega – a mezzo stampa che dal 28 dicembre il Bioparco di Roma inaugurerà una nuova area dei pinguini del Capo, specie a rischio. Con questa scelta scriteriata il primo cittadino tradisce l’impegno preso con gli animalisti sulla dismissione dello zoo, denominato ‘Bioparco’, estensione del già esistente Centro recupero animali. Dopo le negative esperienze di uno zoo riverniciato che continua a spettacolarizzare gli animali e a non fungere da Centro effettivo di educazione e ricovero di animali sequestrati, adesso addirittura si amplia come luogo di detenzione di animali in via d’estinzione. Con soldi pubblici viene trasformato quello che doveva essere il Parco della vita, in un Parco della morte, dove ogni anno muoiono decine e decine di animali imprigionati”.

“La salvaguardia di una specie non è nella cattività, ma nel saper restituire alla natura animali che sono stati gradualmente riabituati al loro ambiente”, proseguono gli animalisti. “Gli zoo non hanno nessuna portata educativa, si tratta solo di una ridicolizzazione di esseri viventi,  strumentale al divertimento del pubblico, contrarie alla filosofia e alla normativa sui giardini zoologici. Pertanto chiediamo con forza che i pinguini dai piedi neri vengano rapidamente trasferiti in Sudafrica dove esistono centri di recupero adeguati ai loro bisogni etologici. L’umanità è in debito nei confronti di questa meravigliosa specie. Il trasferimento è un atto doveroso e necessario per ripristinare l’equilibrio naturale della fauna selvatica”, conclude Caporale. La Raggi al momento tace, ma ci ripenserà? Farà la mossa del pinguino?

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