Auto in fiamme davanti alla casa del capitano Ultimo. Da tre mesi è senza scorta

martedì 18 dicembre 16:20 - di Carlo Marini

Un’automobile è stata incendiata, alla periferia di Roma, davanti alla falconeria del colonnello Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che catturò Totò Riina L’automobile, un’Audi, è risultata rubata. A spegnere le fiamme sono stati i vigili del fuoco, fatti intervenire dagli ospiti della adiacente casa famiglia gestita, come la falconeria, dall’associazione volontari Capitano Ultimo. Sull’episodio indagano i carabinieri.

Un’auto è stata rubata e incendiata davanti al cancello

Il gesto (che potrebbe essere intimidatorio) è avvenuto intorno alla mezzanotte, in via alla periferia orientale della Capitale. L’auto rubata è stata incendiata proprio di fronte al cancello di ingresso della falconeria, che attualmente conta una decina di rapaci, ed è adiacente alla casa famiglia fondata dal capitano Ultimo, dove attualmente si trovano nove minorenni le cui famiglie sono in condizioni di marginalità o in detenzione e il personale che li assiste.

Capitano Ultimo da settembre è senza scorta

Da settembre il Capitano Ultimo è stato privato della scorta per incomprensibili motivazioni burocratiche. Contro la revoca FdI ha presentato un’interrogazione parlamentare annunciata nei giorni scorsi da Giorgia Meloni. «La revoca della protezione al Capitano Ultimo – ha detto la Meloni – oltraggia la memoria di tutti gli eroi che si sono sacrificati per combattere la mafia e umilia tutti quei servitori dello Stato che, ogni giorno, sono in prima linea nella guerra alla criminalità organizzata». Meloni aveva inoltre rivolto un appello al Presidente della Repubblica Mattarella chiedendo di intervenire «per mettere fine a questa ignominia e restituire al colonello De Caprio la dignità e l’attenzione che merita». Appello che, finora, è caduto nel vuoto.

 

 

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