Il Pd vuole vietare la vendita dello spray al peperoncino nel Lazio. “I ragazzi ne abusano”

venerdì 21 Dicembre 18:18 - di Redazione

Basta spray al peperoncino durante le feste di Natale. I ragazzi ne abusano con conseguenze nefaste, come avvenuto nella discoteca di Corinaldo. È il Pd a farsi promotore di una crociata contro le bombolette che spruzzano sostanze urticanti, che a volte però sono molto utili a vittime indifese di aggressioni. Si ricordi, per tutti, il caso della ragazza molestata nella metro di Milano la scorsa estate e che ha bloccato il suo aggressore proprio usando lo spray al peperoncino.

La lettera ai sindaci del Lazio

Il Pd tuttavia, evidentemente dando la colpa di comportamenti irresponsabili all’oggetto usato e non alle persone che lo usano, ha deciso di dire basta. Così il il presidente del consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, ha preso carta e penna e ha inviato una lettera ai sindaci laziali: ”Illustre Sindaco, Le scrivo con l’intento, costruttivo e non invasivo, di condividere un allarme silenzioso ma molto diffuso tra i cittadini relativo all’uso e alla diffusione del cosiddetto spray al peperoncino”. ”In Italia – continua la missiva – è considerato uno strumento di autodifesa regolamentato dal decreto ministeriale n.103 del 2011 che ha liberalizzato l’acquisto, la detenzione e il porto in pubblico per gli over 16enni di qualsiasi strumento che nebulizzi un principio attivo naturale a base di Oc, il gas Oleoresin capsicum contenuto nella bomboletta. Lo spray quindi può essere acquistato da tutti coloro abbiano compiuto 16 anni, e mentre inizialmente era venduto nelle armerie e in negozi specializzati, ora è possibile acquistarlo al supermercato, e anche in farmacia. La diffusione dello strumento in Italia ha avuto un trend di crescita dovuto soprattutto all’autodifesa per le donne che purtroppo troppo spesso sono vittime di violenze, aggressioni e scippi”.

Ma, continua Leodori, sempre più spesso lo spray viene usato come arma di offesa: “Anche a Roma e in alcune province del Lazio i casi, in questi ultimi 2 anni, sono cresciuti per l’uso dello spray come strumento di offesa: spruzzato per rapine, per rubare orologi, per creare disordine in un supermercato e fuggire con la cassa. Ma molti sono i casi d’abuso per bravata, ovvero per vedere che effetto fa in un bar, in una discoteca o in un concerto. Un abuso dovuto a volte all’emulazione e all’incoscienza oltre che alla stupidità di chi usa uno strumento di difesa per creare panico”. ”Per questo, ribadendo lo spirito propositivo della mia lettera, e avendo ricevuto numerose segnalazioni che mi giungono da Roma così come da altre zone del Lazio, – conclude Leodori – La invito a voler prendere in considerazione la possibilità di vietare la vendita degli spray nel periodo delle prossime festività di Natale e Capodanno con l’obiettivo di limitare la diffusione di queste bombolette in un periodo particolare dell’anno e nel contempo, per un’azione di prevenzione sul possibile uso sconsiderato del prodotto, di impedire l’ingresso di questi strumenti nei luoghi in cui si svolgeranno eventi pubblici”.

Il Pd in pressing sulla Raggi: no allo spray

Plaude all’iniziativa di Leodori il sindaco di Fiumicino Esterino Montino (Pd): “Trovo lodevole l’iniziativa del presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori che ha rivolto un appello ai sindaci del Lazio per vietare la vendita del cosiddetto spray al peperoncino, ormai protagonista delle cronache nere, durante le feste di Natale e Capodanno”. E il deputato del Pd Michele Anzaldi si rivolge a Virginia Raggi: “L’allarme lanciato dal presidente del Consiglio regionale del Lazio Leodori sugli spray al peperoncino va preso seriamente. La Raggi valuti di vietarne la vendita durante queste Feste, non faccia come Salvini che a parole, dopo la tragedia di Corinaldo, diceva di voler prevedere addirittura l’arresto per gli abusi ma nella realtà non ha neanche diramato un regolamento o una circolare interna, come ministro dell’Interno, per inasprire le sanzioni”.

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