Badante crudele, maltrattava e imbavagliava i due anziani che assisteva (VIDEO)

martedì 20 novembre 14:56 - di Redazione

Nel video, purtroppo, si vede molto chiaramente: per impedire alle sue vittime di urlare dopo i soprusi da lei inferti, e rendere vane le loro richieste d’aiuto, la badante crudele imbavagliava i due poveri anziani – fratello 81enne e sorella 86enne – i pazienti che avrebbe dovuto accudire e che invece maltrattava sistematicamente. Li strattonava, gli gridava contro, li offendeva e poi, con modi e toni sempre più bruschi, li rimetteva a letto, imbavagliati e costretti al silenzio.

Badante crudele: maltrattava e imbavagliava i due anziani che assisteva

Ma, evidentemente, le urla e i segnali che qualcosa di non proprio lecito stava accadendo in quell’appartamento, sono filtrati ugualmente: e così, a seguito di una segnalazione arrivata da parte dei vicini di casa degli anziani fratelli, dopo aver udito più volte delle grida sospette, ha fatto scattare l’attività investigativa dei poliziotti della Squadra Mobile che, come prima cosa, hanno provveduto piazzando sistemi di rilevazione ambientale e telecamere all’interno dell’appartamento dei due anziani, uno costretto sulla sedia a rotelle, e l’altra afflitta da diversi problemi di salute. Tutti e e due in balia della badante crudele, una cittadina equadoregna di 53 anni colta in flagranza di reato e arrestata dagli agenti per maltrattamenti nei confronti dei due fratelli. I poliziotti, infatti, sono riusciti a intervenire immediatamente una volta sentito dei suoni riconducibili a degli schiaffi e, subito dopo, delle richieste di aiuto da parte delle vittime. Tra l’altro, mentre gli agenti si stavano dirigendo verso la casa in cui operava la badante crudele, per evitare il protrarsi della condotta criminosa della straniera, altri poliziotti, che tenevano sotto costante osservazione le immagini delle telecamere, hanno visto la donna imbavagliare l’uomo con una sciarpa per evitare che urlasse per chiedere aiuto. Peraltro, è risultato che la donna aveva un precedente per furto nel 2006 commesso all’interno di un’abitazione dove prestava servizio lavorativo e che nel 2011 era stata segnalata per una lite con un figlio di un’assistita. Tutti precedenti che non dovrebbero comparire in un curriculum con referenze…

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