«Noi, musulmane, picchiate umiliate in Italia». C’è chi dice no e inizia a parlare…

martedì 18 settembre 14:25 - di Robert Perdicchi

Violenze sulle ragazze musulmane, in Italia, sotto gli occhi degli occidentali, come se niente fosse. Un fenomeno che viene spesso sottovalutato e sacrificato alla retorica dell’accoglienza, ma sul quale, ormai, si moltiplicano i fatti di cronaca sui giornali, come quella recente, del Cremonese, di una ragazza marocchina brutalizzata dal padre perché troppo “integrata” nel mondo occidentale. Di tutto ciò, con testimonianze dirette delle adolescente vessate, si occupa La Stampa di Torino, che racconta la storia di Soltana, pachistana di 17 anni, che sintetizza così la sua condizione di ostaggio: «Da sposata passerò da un padrone all’altro»

Poi c’è Samira, 20 anni, genitori marocchini: «Non c’è alternativa: per schivare le botte o ci si sottomette o si vive una vita parallela. È una regola che tutte noi conosciamo bene. Denunciare significa fare tabula rasa di tutte le tue radici. Viviamo a pane e maltrattamenti per un’ora in più fuori casa, un ragazzo troppo vicino, un jeans troppo attillato, figuriamoci uscire la sera o sognare un fidanzato italiano. Viviamo una sofferenza difficile da superare e che nemmeno possiamo raccontare a tutti», riporta il quotidiano torinese.

Ed ancora, c’è la storia di Fatima, 18 anni, genitori egiziani: «Il mio futuro marito, che dovrà essere per forza di fede musulmana. Prego quindi di trovare un marito, amico e complice e non padrone. Praticamente un miracolo considerando come veniamo educati tra maschi e femmine. Ho una storia con un ragazzo italiano, tutta vissuta di nascosto e con la mia consapevolezza che mai potrà proseguire seriamente».

Il problema dell’abbigliamento Shereen, 19 anni anche lei di origine egiziana, lo ha risolto così: «Lo sai come faccio per godermi ad esempio una banale minigonna? Me la faccio portare dalla mia amica italiana, e la indosso in treno mentre viaggio per andare a scuola a 45 chilometri di distanza da casa mia. Tante volte penso che la mia vita sia un travestimento continuo ma non ho altra scelta», racconta alla Stampa, nel giorno in cui una ragazzina pakistana – raccontano le cronache – è costretta a scrivere alla sua scuola per denunciare di essere stata portata via dal padre…

Commenti

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  • alberto 19 settembre 2018

    Meno male che qualcuna inizia a ribellarsi contro il padri, i fratelli e beduini dei loro mariti!

  • grazia calore 19 settembre 2018

    sembrerò FEMMINISTA…
    NO, non lo sono, non almeno nel senso comune che si dà a questo termine!
    Ma, sono convinta che il MONDO POTRA’ SALVARSI quando ritornerà all’ANTICO MATRIARCATO.
    Tutte le religioni che conosciamo,anche quelle dove sembra essere apprezzata la DONNA in realtà sono misogine, perchè, assoggettando la DONNA ( e limitandola ad essere animale FEMMINA) mantenendola nell’ignoranza ecco che L’UOMO (anche lui inconsapevolmente limitato ad animale MASCHIO) viene ESALTATO….
    Il maschio cretino e ottuso, viene rispettato come fosse il GENIO
    Un MASCHIO che consuma il suo sesso come fosse suo diritto, non si rende conto della sua meschinità e di quanto si AUTOCENSURA…
    Ma, NON DOVENDO ENTRARE IN COMPETIZIONE CON NESSUNO ( garantita dalla totale inesperienza della sua compagna e vittima) SI AUTOCONVINCE D’ESSERE IL MIGLIOR MASCHIO,
    COS’E’ UN MASCHIO ISLAMICO?
    PUO’ DICHIARARSI UOMO UNO CHE VIVE ( anche la sua vita privata e con un condizionamento psicologico tale da credere che sia “suo” il pensiero e non indotto da altri) SECONDO SCHEMI precisi dettati da una religione che gli impone il come lavarsi, mangiare, vestirsi, che tipo di musica ascoltare, sempre che non te la vieto, conversare, pensare, scopare, quando e come fare qualsiasi momento della vita, DEVI ESSERE FELICE SE IO TI DICO CHE COSI’ E SOLO COSI’ E’ LA FELICITA’ etc etc
    Nel prendere coscienza dell’essere SOGGETTO e non piu’ solo OGGETTO, il bruco femmina che si eleva a farfalla DONNA sta la SALVEZZA E LA RINASCITA DEL MONDO…
    BASTA CON QUESTO MONDO MASCHILE DOMINATO DALLE TRE S
    ( SESSO/SOLDI/SANGUE)
    BASTA CON QUESTA COMPETIZIONE CONTINUA
    CHE LA VITA “VIVA” NEL CORPO E NELL’ANIMA DEGLI UMANI
    SIANO ESSI MASCHI O FEMMINE O QUEL CHE LA VITA A VOLTE SI DIVERTE A CAMBIARE!.
    auguri a tutti

  • Angela. 19 settembre 2018

    Che brutta gente ,questi musulmani!

  • Adil 19 settembre 2018

    Parli senza sapere nnt.. Qst é il risultato Dell ignoranza e imbecilita

    • Wilma Gumiero 19 settembre 2018

      Sappiamo fin troppo bene come vi comportate male !
      Vergognatevi trogloditi !!

  • Francesco Desalvo 19 settembre 2018

    Occorrerebbe una leggina che garantisca assistenza protetta alle ragazze che decidono di sganciarsi, ed espulsione immediata (e reale) del padre di famiglia, ed alla madre se ha le medesime idee, con assistenza al resto della famiglia.
    Poi servirebbe un “giudice a Berlino” che ricordandosi della legge esistente sulla stampa, condannasse al sequestro il Corano perché contenente esortazioni (anzi, per un musulmano ordini) a commettere crimini. Esempio: SA HAI UCCISO UN INFEDELE, E’ LA MANO DI ALLAH CHE TI HA GUIDATO, ed un’altra decina di versetti ancor peggiori.
    Oh, è che per loro gli INFEDELI SIAMO TUTTI NOI !!! Vedi tutti gli attentati in tutte la parti del mondo

  • Dany 19 settembre 2018

    Scusate…ma l’Organizzazione per i diritti umani invece di occuparsi del caso Diciotti e di rompere le balle al ministro Salvini perché non mette la testa e il cuore per risolvere tali angherie che si perpetuano da secoli e secoli??
    Noi abbiamo anche troppi femminicidi che non sono problema da poco nella nostra società evoluta…

  • francesco massetti 19 settembre 2018

    Assolutamente separarle dalla famiglia integralista, dare loro supporto economico e morale per l’integrazione , era già stato fatto da Kemal Ataturk in Turchia , mettere in galera e , a fine pena espellerli dall’ Italia , i genitori

  • Lisetta Serra 19 settembre 2018

    Bisogna aiutarle e mandare via i genitori integralisti

    • flavio 19 settembre 2018

      No lei sbaglia, se loro si fanno sottomettere dai loro genitori significa che non valgono niente, le nostre donne ci avrebbero gia preso a calci da una vita. O loro si ribellano o è meglio che se ne ritornano al loro paese, qui non ce posto. Qui noi siamo di fede cattolica praticanti o non praticanti come me, questa gente deve cominciare a portare rispetto per il paese che li ospita anche controvoglia, e sopratutto ne ha pieni i coglioni di questa razza di merda, che sta procurando problemi continui a noi Italiani, quelli veri non hai rinnegati e falsi. SIAMO STANCHI………………

  • ADRIANO AGOSTINI 19 settembre 2018

    Povere ragazze! Per favore ragazze italiane non cadete nella trappola del bel ragazzo islamico: la vostra è una fine certa come quella raccontata dalle ragazze islamiche. Non pensiate di far cambiare il ragazzo musulmano con il vostro amore. Non sarà MAI così.

  • Pino1° 19 settembre 2018

    La magistraturella rosatella d’accatto ha stabilito l’asticella molto, ma molto in alto ! A nessuno è più possibile intervenire in qualità di cittadino, visto che lo disconoscono alle forze dell’ordine, su queste
    questioni !

    • Blear 21 settembre 2018

      Una cultura che non si potra’ mai integrare con la nostra, almeno la maggior parte di essi. Folle prendere in considerazione una eventuale integrazione di maschi condizionati da una religione medievale . Unica risorsa e possibilita sono le donne islamiche che per desiderio di liberta e diritti umani possono integrarsi facilmente… Chi non capisce di essere in un altro mondo torni a casa dove sara certamente piu integrato e felice di sottomettere chi accetta passivamente quezto ruolo.

  • Angelo 19 settembre 2018

    Le religioni servono solo a sottomettere l’umanità !

  • giulio 19 settembre 2018

    importiamo selvaggi e gente rimasta al medioevo

  • Alfonso 19 settembre 2018

    L’islam è una religione basata sull’odio, sul razzismo e persecuzioni sulle donne e nei confronti di altre religioni. Che tutto questo sia consentito in Italia dimostra che non esiste un governo ed ognuno fa quello che vuole a patto di essere stranieri, ma se sei italiano non puoi fare altro che inchinartii a questi criminali. Il bel Paese sta diventando un paese invivibile per gli onesti e un paradiso per i criminali.

  • Silvia 19 settembre 2018

    Povere ragazze!!!! Certo che se tutti gli islamici sono così poveri loro e poveri noi, dal punto di vista della cultura non ci arricchiscono certamente.

  • Andrea 19 settembre 2018

    Fosse per me l’islam lo metterei fuori legge. L’unica religione che non sopporto, anche se le altre le tollero se pur malamente (compresa la nostra). Sono un branco di invasati e fanno danni dovunque vadano oltre al fatto che bisogna mantenerli, inoltre sono tutti pericolosi e verrà il giorno che ve ne accoregerete tutti.

  • Roberto 18 settembre 2018

    …la religione e cultura fuse assieme… e’ disperazione eterna… e’ violenza ed arretratezza dello sviluppo umano.. e’ morte della gioia di vivere…

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