La Farnesina al contrattacco dell’Onu: sui migranti accuse infondate

martedì 11 settembre 9:41 - di Stefania Campitelli

«L’Italia ritiene inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti». Dopo la risposta dura di Matteo Salvini all’altolà delle Nazioni Unite, nella notte arriva la nota ufficiale della Farnesina. «Da anni – scrive il Ministero degli Esteri –  l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale. Di queste operazioni, l’Italia ha assunto il costo prevalente, in termini di impiego di risorse umane, mezzi, finanze e soprattutto, impatto sociale e percezione del medesimo».

La Farnesina all’Onu: l’Italia è in prima linea

E ancora: «L’Italia ha assicurato azioni concrete di sostegno ai Paesi di origine e di transito dei migranti, con progetti di cooperazione e di assistenza in svariati settori: dal controllo delle frontiere alla formazione, all’istruzione, alla sicurezza, all’emergenza sanitaria e alimentare, al miglioramento delle condizioni di vita nei campi di accoglienza». Quanto alla preoccupazione di fronte ad atteggiamenti di razzismo verso migranti e rom arrivata dal Palazzo di Vetro la nota del ministero degli Esteri puntualizza che «vasti strati della società civile italiana sono stati e sono impegnati in svariate iniziative, caratterizzate da un approccio di aiuto ai migranti e rivolte alla tutela dei diritti e degli interessi di coloro che intraprendono viaggi terribili e restano vittime di sfruttatori e trafficanti di esseri umani». Dalla Farnesina si ricorda anche lo sforzo fatto dall’Italia per sollecitatare  le organizzazioni internazionali «delle quali fa parte a condividere lo sforzo in uno spirito di equa e concreta solidarietà. Più volte, la tragedia delle migrazioni e il suo impatto in Europa è stata portata all’attenzione dell’Unione europea, poiché pensiamo che dovrebbe attivarsi con ben più efficacia e reale condivisione di quanto abbia fatto sinora». Infine qualche dato concreto può aiutare – conclude la nota – la neo-insediata Alto Commissario a comprendere meglio. «L’Italia ha salvato decine di migliaia di persone nel Mediterraneo, spesso da sola, come è stato più volte riconosciuto, fra l’altro ai più alti livelli dell’Unione europea. Grazie al nostro contributo decisivo, si riscontra una riduzione del 52% delle vittime di naufragi nel Mediterraneo, dall’inizio del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017. Ne siamo orgogliosi. E siamo fieri che i nostri sforzi – umanitari, politici, diplomatici, finanziari, materiali – abbiano determinato la contrazione dell’80% degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e dunque, europee, negli ultimi 12 mesi».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 11 settembre 2018

    Adesso non solo prendiamo schiaffi da Bruxelles, ora anche dall’ONU ? L’Italia, tappetino ai piedi di queste istituzioni……. e noi ????? Non moviamo un dito.

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