«In Italia vedo tanti piccoli Mussolini»: l’ossessione del commissario Ue

giovedì 13 settembre 14:30 - di Alessandra Danieli

Prima l’attacco sul fronte economico con la pagella all’Italia, definita un «problema per la zona euro», poi lo stanco refrain sul pericolo fascio-populista che da Roma metterebbe a rischio la democrazia. «In Italia non c’è Hitler ma vedo tanti Mussolini», a parlare è il francese Pierre Moscovici, commissario Ue agli affari economici e monetari, che da Parigi aleggia lo “spettro” degli anni Trenta unendosi al coro di attacchi internazionali al governo gialloverde democraticamente eletto. «Oggi c’è un clima che assomiglia molto agli anni ’30. Certo, non dobbiamo esagerare, chiaramente non c’è Hitler, forse dei piccoli Mussolini…». L’attacco – neanche a dirlo – è rivolto al “dittatore” Matteo Salvini, diventato un’autentica ossessione per il gotha finanziario dell’Unione europea. A corto di argomenti di fronte alla svolta impressa dall’Italia, anche il commissario Ue si rifugia nel passato mettendo in guardia da un improbabile e fantasioso ritorno al Ventennio.

Moscovici vede tanti piccoli Mussolini

«Per la prima volta nella mia vita di europeo ho paura», ha aggiunto Moscovici parlando delle europee del 2019 che soffia sul fuoco del pericolo-dittatura agitando lo spettro di un «minaccia essenziale, esistenziale» per l’Europa. Paura. Non è la prima volta che il francese evoca il sentimento della paura in un crescendo di terrorismo psicologico. Il commissario francese non si risparmia e parla di «attacco dei populisti alla democrazia liberale, e quando dico liberale – puntualizza –  parlo della combinazione tra democrazia e libertà». E la volontà popolare? Il responso delle urne, evidentemente, è carta straccia per lo “statista” francese: «Mentre le forze populistesono democratiche quando vincono le elezioni, poi erodono progressivamente le libertà…». E ancora con piglio da studioso: «La storia, come diceva Raymond Aron, è tragica, bisogna evitare che sprofondi nelle sue ore più buie», dice ancora il responsabile Ue che si augura che i populisti «non conquisteranno la schiacciante maggioranza dell’Assemblea Ue, ma otterranno comunque una forte progressione».

 

Commenti

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  • GIORGIO 14 settembre 2018

    Europa di burocrati senza idee ma schiavi di retaggi che esprimono con inutili parole.

  • Mauro 14 settembre 2018

    Ed è proprio per non sprofondare, per tornare a vedere la luce che verrete spazzati via da una valanga di voti. Ha ragione, in fondo, ad avere paura.

  • Taddei Roberto 14 settembre 2018

    A bene se vieni a San Marino caro Moscovita trovi anche qui qualcuno ke saluta con la destra. Anche io!

  • giovanna 13 settembre 2018

    Magari ! Ma quanta paura fa il Duce!

  • Giacomo Puliatti 13 settembre 2018

    Io sono ORGOGLIOSO del mio passato e anche se LUI non c’è più, le sue idee sono la fonte della storia universale. Vorrei ricordare a questo ridicolo e insignificante meschino che il paragone col DUCE per un VERO ITALIANO è un ONORE!!! e lui, poveraccio, non è degno di pronuinciare il suo nome!!

  • Paolo 13 settembre 2018

    Ma questo signore sa cosa ha fatto macron in Francia? Il primo atto da presidente e’ stato la chiusura del porto di Marsiglia poi Ventimiglia e poi la gita a Bardonecchia della gendarmerie. Forse si riferisce a lui, che abbia paura lui per me e’ fonte di orgoglio chissà che con il voto libero i cittadini lo mandino a fare un altra professione

  • luigi lucini 13 settembre 2018

    MAGARI!!! di MUSSOLINI ne abbiamo avuto uno solo ed era molto, molto grande

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