Gad Lerner si confessa: «Lo ammetto, sono un radical chic»

lunedì 10 settembre 13:53 - di Ernesto Ciecaquaglia

Il Rolex sfoggiato mentre posava con la maglietta di “solidarietà” ai migranti continua a perseguitare Gad Lerner. Alla fine il Gad progressista è costretto a spiegare che si trattava di un modello del 1992. Con l’occasione però, il famoso giornalista non può nemmeno fare a meno di ammettere:  «È vero sono radical chic». Lerner lo dice  nel corso di  una intervista a  La Verità. «La mia biografia e la mia professione – continua –  sono queste. Ci sono le foto e ci sono i libri. Sono amico di molti operai e di Carlo De Benedetti. Sono frequentazioni nate dal lavoro. Per i giovani giornalisti entrare in certe stanze era un traguardo. Di alcuni protagonisti dell’establishment sono diventato amico, pur conservando la diversità della mia storia».

“Diversità” di Lerner rispetto all’establishment? È comprensibile  che l’ex militante di Lotta Continua fatichi ancor oggi ad ammettere di essere diventati “amici dei padroni”. Ma, se è vero (come è vero), che tanti ex “rivoluzionari” come lui hanno fatto grandi carriere nei palazzi che contano, allora vuol dire che, dell’establishment, Lerner è parte integrante. Visto che Gad è riuscito ad ammettere di essere un radical chic, potrebbe fare un altro piccolo sforzo e ammettere anche di essere un “intellettuale organico” al potere economico ed editoriale.

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