Da Meloni e Toti solidarietà a Salvini: ingiusto sequestrare soldi versati dai militanti

giovedì 6 settembre 15:25 - di Lorenza Mariani

Il Tribunale del riesame di Genova ha confermato il sequestro dei beni della Lega al fine di recuperare i 49 milioni di euro di rimborsi elettorali relativi alla truffa per cui è stato condannato in primo grado l’ex segretario Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito e ha disposto «il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta anche delle somme di denaro che sono state depositate o verranno depositate sui conti correnti e depositi bancari intestati o comunque riferibili alla Lega Nord, fino a concorrenza dell’importo di euro 48.969.617». Non solo, rincarando ulteriormente la dose di cicuta somministrata in punta di sentenza, aggiunge «non solo non esiste alcuna norma che stabilisca ipotesi di immunità per i reati commessi dai dirigenti dei partiti politici – scrivono i giudici liguri – ma anzi esiste una precisa disposizione di legge che impone la confisca addirittura come obbligatoria nel caso in esame». Era stata la Corte di Cassazione, lo scorso aprile, a rinviare al Riesame dopo avere accolto la richiesta della Procura di poter sequestrare fondi del Carroccio, oltre a quelli già trovati. «Se vogliono toglierci tutto, facciano quello che credono: abbiamo gli italiani con noi», ha commentato il ministro dell’Interno e leader leghista, Matteo Salvini. «Sono vicende del passato – ha quindi aggiunto il vicepremier – io spero che la procura di Genova impegni il suo tempo sul disastro autostradale. Sono assolutamente tranquillo e sto attivamente lavorando sul tema dei migranti, i processi alla Storia non mi affascinano».

La solidarietà di Meloni e Toti alla Lega e a Salvini

E solidarietà al leader del Carroccio è stata espressa dalla numero uno di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a nome di tutto il partito. «Non sarà una sentenza ingiusta a fermare l’azione politica di un partito. Se c’è qualcuno che in passato ha sbagliato e ha commesso reati ai danni di tutta la collettività deve pagare severamente, ma questo non può in alcun modo tramutarsi nell’atto di impedire ad un partito che rappresenta milioni di italiani di continuare ad operare. Da Fratelli d’Italia piena solidarietà ai militanti della Lega e al segretario Salvini». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Regione Liguria ed esponente forzista, Giovanni Toti, che sulla sua pagina Facebook, a sostegno della Lega sotto attacco, ha postato: «Nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura, ritengo sostanzialmente ingiusto sequestrare soldi versati da cittadini e militanti di un partito per eventuali colpe commesse in altre epoche da altri dirigenti. Solidarietà agli amici della #Lega».

L’inchiesta fino al sequestro stabilito oggi

Il procedimento si riferisce ai rimborsi elettorali ricevuti dal Carroccio tra il 2008 e il 2010 che sarebbero stati prelevati dalle casse del partito e utilizzati per spese personali durante la gestione Bossi-Belsito. Nell’aprile del 2012 Bossi, travolto dallo scandalo, si è dimesso dalla segreteria di via Bellerio e poi l’anno scorso è stato condannato, assieme all’ex tesoriere del Carroccio per truffa ai danni dello Stato. Al partito sono stati sequestrati inizialmente circa due milioni di euro ma nel settembre scorso la procura di Genova ha chiesto di procedere con ulteriori sequestri anche per le somme che sarebbero state in seguito depositate sui conti del Carroccio. Il tribunale del Riesame ha respinto l’istanza e così i pm hanno fatto appello alla Cassazione, che ha accolto il ricorso contro la Lega. Ora il Tribunale del riesame di Genova ha confermato il sequestro dei 49 milioni di euro.

I fondi della Lega e il sequestro dei beni

Ad oggi i fondi sequestrati ammontano a circa 3 milioni, mentre nelle casse del partito, secondo gli ultimi bilanci della Lega Nord, visionati dall’AdnKronos, sono 41.868,49 euro i fondi presenti nei conti del Carroccio, tra depositi bancari e postali. Bilancio d’esercizio 2017, che denuncia 1.151.960 euro di disavanzo. Ci sono invece 30.431,40 euro di liquidità disponibile nel primo bilancio del movimento politico confederale “Lega per Salvini Premier”, l’associazione politica sovranista voluta dal segretario della Lega Matteo Salvini alla fine dello scorso anno (nata il 10 novembre del 2017) che, per ora, coesiste con il movimento Lega Nord.

 

Commenti

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  • Angela 7 settembre 2018

    Ma quale democrazia abbiamo in Italia se un partito eletto a governare per volere del popolo viene ostacolato o messo fuori gioco dalla magistratura?

  • Luca 6 settembre 2018

    Solidarietà piena a Salvini oggi, gliela daremo concretamente ancora con il voto e se necessario con contributi a secondo delle nostre forze di poveri pensionati! Ormai non ci resta che lui per sperare in qualcosa che ci tragga fuori da questa situazione disastrosa del vivere civile a cui ci hanno condannato 6 anni di malgoverno!

  • Pino1° 6 settembre 2018

    Forse la mia vecchia mente ricorda male ma…. è mai accaduto un ‘caso Lusi’ Rutelli La Margherita ( di sinistra) 23 milioni a cui se ne aggiunsero 50 …. mà, forse ricordo male ! O erano altri tempi o altra magistratura o forse era una faccenda accaduta in spagna mà, sarà, forse, che vuoi che sia rutelli, margherita, genoveffa, tonaconi, e poi che storia è che la legge è uguale per tutti ? Ma tutti chi è?

  • Laura Prosperini 6 settembre 2018

    signori è giunto il momento di ridare una vera dignità alla Politica ed ai Partiti
    (il caos mellifluo di oggi ne è la controprova)
    ristabiliamo il finanziamento pubblico dei Partiti
    solo così la collettivita, direttamente, provvedere a dare dignità alla vita Politica e sociale della nostra Nazione
    in caso contrario fermeranno in tutti i modi, non ultimo lo schifo di oggi, anche con quello, squallido, di bloccare i fondi ai Partiti
    non più eterodiretti dalle lobby non più ostaggi di certi giustizieri non super partes.
    Finanziamento Pubblico dei Partiti
    (che però devono assumersi la responsabilità piena sulla gestione dei contributi)
    On.le Meloni può avanzare una proposta in merito?

  • Franz 6 settembre 2018

    Da questa magistratura non c’era da aspettarsi una sentenza diversa. È una magistratura golpista che interpreta la legge come gli fa comodo i politici devono fare una legge che se il magistrato sbaglia paga di tasca propria come tutti

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