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Un’altra protesta dei migranti: «Non vogliamo parlare con operatrici donne»

Un’altra protesta dei migranti: «Non vogliamo parlare con operatrici donne»

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Ci sono 23 commenti

  1. Rolando Possentini ha detto:

    Ma questi idioti vivano nel medio evo, la evoluzione non esiste per loro….povera Italia!

  2. giovanni ha detto:

    finalmente qualcuno che parla chiaro italiano

  3. Renata Bortolozzi ha detto:

    Quando vedremo migliaia, basta centinaia, basta anche decine di “anime belle” scendere in piazza tutti con la maglietta rosa a protestare per questa palese discriminazione ?

  4. Ros. ha detto:

    Che tornino a casa loro dove le donne li lasciano comandare e non li accoltellano mentre dormono.

  5. Pino 007 ha detto:

    Roba da matti con questa gente. Ora non possono dialogare co una responsabile donna……..?? Provate con la boldrini. Leggere queste notizie e’ da raccapriccio, allora a quando poter vedere una contro misura da parte del governo ? O anche lui dorme ??

  6. stefano ha detto:

    mandateci la cirinà chissa che la voglino chiavar

  7. Angela ha detto:

    Ma come possiamo integrarci con questa gente? è incolta,incivile e arretrata…penso che tenteranno con ogni mezzo affinché siamo noi a sottostare al loro modo di pensare,stiamo attenti!Io un’idea ce l’avrei per risolvere la questione:Rimandarli nei loro paesi e non farli tornare mai più!

  8. TonyHope ha detto:

    Tornatevene in Africa, non vi vogliamo qui!

  9. Pino ha detto:

    Di solito a casa di altri ci si comporta da ospiti non da padroni
    #lariaecambiata

  10. GIU ha detto:

    Queste risorse dovremo mantenerle per sempre? Inoltre sono arroganti ,pretenziosi, prepotenti e spesso purtroppo “cattivoni”.Togliamo i 35 euro e vediamo quanti buonisti rimangono a sostenerli.
    Tutti a casa!

  11. Ben Frank ha detto:

    Scritto in diverse lingue: italiano, sloveno, tedesco e inglese, oltre che in friluano… ohi, Fedriga, i problemi non li creano coloro che parlano queste lingue, ma chi usa l’arabo, l’urdo, il turcomanno, il bantu, lo swahili, e tutti gli altri dialetti, parlati nei paesi di provenienza delle risorse boldriniane!

  12. Pino 1° ha detto:

    Incartare e rispedire a soros che li riconsegni, a cannonate in ‘poppa’ all’Aquarius da dove li ha portati fino qui! Ritornare alla buone abitudini di dichiarazione : Inserito nella lista di indesiderabile sul suolo ITALIANO ed avviato forzosamente all’aspulsione dal paese ! Navi militari, trasbordare su acquario mentre va a fare la raccolta dei neri uccelli e li porta un paio di mesi prima in africa da dove migrano due volte l’anno ! Una all’andata e l’altra al ritorno. Questo è il viaggio di ritorno! Se li hanno presi ce li riportano a spese loro facendo il lavoro di traghettatori che loro hanno scelto ! Se insistono si fa scendere l’equipaggio e si da fuoco alla nave ! Vedrai a quel punto la banda internazionale, la nuova SPECTRE di soros impara a fare il giro lungo del mediterraneo. Finche si sta alle regole noi dobbiamo essere i primi ad insegnarle, ma, quando le regole ed il loro rispetto salta, la sovranità del Paese va avanti di sicuro alle ONG che siano dichiarate indesiderabili e fuori legge nel nostro paese !
    Altro che Amnesty che viene a fare da padrona inviando le spie dopo la polizia per riprendere se sono stati delicati o no nel rintuzzare le bombe lanciate contro la Polizia dai centri sociali ! Mettere mano, anzi manona alla giustizia e leggi da ripristinare codice Rocco, funzionava bene, le cose buone non vanno buttate via semmai migliorate ! Se questa estate è calda per noi, lo sia anche per loro !

    1. Roberta ha detto:

      Concordo con Ben Frank, si dovrebbero scrivere nelle lingue che possono leggere e comprendere le “risorse boldriniane” non in tedesco, italiano, croato…..!

  13. ATTILIO ha detto:

    Complimenti all’assessore per le sue parole semplici e ferme nel ribadire che sei in ITALIA e devi sottostare alle ns. leggi e comportarti in maniera consona al posto dove ti trovi senza esternare cose solo in paesi incivili vengono ammesse.

  14. bruno ha detto:

    a cas sua a casa sua a casa sua fuori dlle balle rispediamoli da dove vngono,SUBITO e cioè a CASA SUA.

    1. Pietro ha detto:

      Quando ci libereremo di questi contestatori maleducati e incivili?
      In Italia vige la (troppa) tolleranza che deve essere di brave durata.
      Chi non è capace di adeguarsi vada a casa sua. Da noi non è necessario.

  15. Silvia ha detto:

    Chi vuole mantenere i propri usi e costumi deve restare a casa sua..

  16. doriana santinato ha detto:

    c’è un gap irreversibile fra la nostra cultura e la loro!! basti pensare alla posizione sociale della donna indietro di 3 secoli!! l’integrazione fra queste due culture sarà solo un’utopia!!

  17. lucio ha detto:

    Certo,sti richiedenti accoglienza hanno solo pretese,mica si prestano a fare un minimo di volontariato, non gli basta bere,mangiare,stare a zonzo e fare di tutto ciò che in Italia non è permesso, dovrebbero tornare quelli con gli stivali chiodati per dare loro un minimo di educazione

  18. daria p ha detto:

    ma no!! l’assessore non capisce!! gli africani ci portano la cultura

  19. roberto ha detto:

    e se non gli va bene FUORI DAI C*****, come, giustamente, ha detto la Capotreno

  20. Jack ha detto:

    GRANDISSIMA ALESSIA!!!! #L’aria è cambiata!

  21. Gianni Crissier ha detto:

    E cmq, qui non c’entra la destra o la sinistra, ma il buonsenso e il rispetto; come si può pensare di cercare aiuto e assistenza sostenendo abitudini e mal costume dai quali, in linea di principio si fugge in Italia. Richieste inammissibili che rispondono ad una sola soluzione: ritorno nei paesi di genere maschile!

11 Agosto 2018 alle 17:06