Riforma delle pensioni: il governo stia attento alla deriva grillin-chavista…

martedì 14 Agosto 15:35 - di

Riceviamo da Giancarlo Cremonini e volentieri pubblichiamo

Caro direttore,

come noto l’Italia è considerata nel mondo come la Patria della Diritto. La Legge codificata in norme scritte organiche d ordinate, così come oggi la conosciamo, è stata inventata dai Romani e ancora oggi le massime del diritto sono scritte in latino. Alcuni dei più illustri studiosi di Diritto sono stati e sono italiani mentre le nostre facoltà di Giurisprudenza sono considerate fra le migliori al mondo. Purtroppo questa fulgida tradizione, a mio avviso, è stata offuscata dalla presentazione di un progetto di legge sul taglio delle cosiddette “pensioni d’oro”, a firma Lega e M5S, che è quanto di più ingiusto, irrazionale ed incostituzionale si possa concepire e immaginare. Intendiamoci, chiedere un contributo alle pensioni più alte è consentito e la Consulta lo ha più volte ribadito con le sue sentenze e con la sua giurisprudenza consolidata nel tempo. Ma il taglio, come recentemente ribadito anche dal Consiglio di Stato, deve essere ragionevole, razionale, non punitivo, limitato nel tempo e dettato da impellenti e non derogabili esigenze di salvaguardia dei conti pubblici. Qui, invece, siamo di fronte a un vero esproprio e a una vera e propria cancellazione dei diritti acquisiti, condotti senza nessuna logica o razionalità e con finalità chiaramente punitive verso alcune categorie di cittadini. Al riguardo sgombriamo innanzitutto il campo dalle fake news diffuse dal Movimento 5 Stelle che parlavano di ricalcolo delle pensione retributive con criteri contributivi. Niente di tutto questo è avvenuto. Il testo non prevede nessun ricalcolo e i tagli vengono effettuati, con effetto retroattivo fino al 1980, solo ed esclusivamente sulla base dell’anno in cui si è lasciato il servizio.

Per far capire a tutti la gravità di questo progetto di legge sulle pensioni sarà necessario fare degli esempi. Prendiamo il lavoratore Mario Rossi che è andato in pensione nel 2010 all’età di 63 anni, la massima prevista per il suo settore di lavoro. Mario Rossi non ha chiesto di andare in pensione, è stato mandato ope legis in pensione dal suo datore di lavoro perché 63 anni era l’età massima lavorativa prevista dalle leggi vigenti all’epoca. Quindi nessun anticipo di pensione, nessun trattamento di favore, nessun privilegio. Ora Di Maio dice a Mario Rossi: “Scusa, ci siamo sbagliati la nuova età pensionabile è 67 e quindi ti penalizziamo per il fatto che sei andato in pensione a 63”. Una follia, una ingiustizia, una violenza antigiuridica che grida vendetta. Una persona penalizzata con effetto retroattivo per avere ottemperato alla legge. Queste cose non succedono in nessuna parte del mondo. Ma la cosa non finisce qui. In barba a tutte le promesse di effettuare tagli equi e ragionati in base ai contributi effettivamente pagati i 5 Stelle taglieranno le pensioni solo in base all’età di ritiro dal lavoro senza tenere in alcun conto il montante contributivo delle persone interessate al provvedimento. E qui è necessario fare un altro esempio per capire bene a che follia siamo di fronte. Abbiamo due lavoratori: Mario Rossi che ha iniziato a lavorare a trent’anni e ha smesso a sessantasette avendo pagato contributi pensionistici all’Inps per trentasette anni. Poi abbiamo Giovanni Bianchi che ha iniziato a lavorare a diciotto anni e ha smesso a sessanta avendo pagato contributi per quarantadue anni. Ebbene, se dovesse passare il testo proposto dai 5 Stelle e dalla Lega Giovanni Bianchi verrà penalizzato avendo lasciato il lavoro prima pur avendo pagato sette anni di contributi in più di Mario Rossi. Si toglie a chi ha pagato di più per dare a chi ha pagato di meno. E qui si capisce la vera ratio di questo provvedimento: non fare giustizia o equità, ma fare cassa a tutti i costi per accontentare la propria base elettorale. A tutti gli amici che si sentono al sicuro perché la loro pensione è sotto gli 80.000 euro lordi va consigliato di non dormire sonni tranquilli ma, anzi, di dormire molto preoccupati. Infatti una volta stabilito e accettato il precedente antigiuridico che si possono tagliare i diritti acquisiti con norme retroattive, nulla potrà impedire a Di Maio, tra un anno o due, di spostare l’asticella delle pensioni d’oro a duemila e poi a mille euro. E anche a chi non è in pensione il consiglio è di fare molta attenzione. Infatti il taglio delle pensioni potrebbe solo il primo passo. Poi, in nome dell’equità e dell’aiuto ai meno abbienti, i grillini potrebbero mettere nel mirino i depositi bancari, le rendite ed i patrimoni. Considerato che, nel loro modo demagogico di vedere le cose, è deprecabile che ci siano persone con più immobili quando ci sono tanti cittadini senza casa, il passo ulteriore potrebbe essere di confiscare le seconde e terze case per darle ai senzatetto o di costringere i proprietari a venderle od affittarle a prezzi politici. La china populista di tipo maoista che si intravede nelle proposte del Movimento 5 Stelle è chiara ed assai inquietante. Per chi ha una certa età pare di essere ritornati nel Sessantotto. L’unica speranza è che la Lega si ricordi di essere un movimento di destra che pesca voti in un elettorato che non vede di buon occhio queste derive di tipo pauperista e chaviste, e si decida a fare argine ai vaneggiamenti di Di Maio, per il bene del popolo Italiano prima che anche il nostro Paese faccia la fine del Venezuela o della Turchia.

Commenti

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  • giancarlo cremonini 16 Agosto 2018

    Di cucina. …non di cicona correggere grazie

  • giancarlo cremonini 16 Agosto 2018

    Cara Laura qui si parla di rispetto della costituzione e dei diritti non del tuo gradimento mica siamo a un corso di cicona. Ed il fatto che la Lega abbia fatto marcia indietro dimostra che non si trattava di sproloqui

  • Laura Prosperini 16 Agosto 2018

    vediamo…nei fatti…cosa succede
    tocchiamo, con mano, gli effetti di questa legge
    poi, giudicheremo ma solo dopo e con cognizione di causa e, sopratutto, testando il gradimento (o meno) di tutti i cittadini Italiani
    niente sproloqui o confronti pittoreschi
    solo realtà e risultati.

  • lucio 15 Agosto 2018

    Anche in Venezuela espongono l’arcobaleno?

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