Moavero a Marcinelle: «Italiani come i migranti di oggi». FdI: «Inopportuno»

mercoledì 8 Agosto 19:04 - di

Gli immigrati che arrivano in Italia come gli italiani che nell’ultimo secolo sono partiti dal nostro Paese per cercare lavoro all’estero. L’inopportuno paragone è arrivato dal ministro degli Esteri, Enzo Moavero, alla commemorazione del 62mo anniversario della strage nella miniera di carbone di Marcinelle, dove persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. «Riflettendo sul lavoro – ha detto il ministro – non possiamo non rievocare i tanti italiani che lasciarono le terre natie cercando all’estero un futuro migliore per se e per i propri figli, spesso affrontando viaggi incerti e pericolosi, condizioni impervie di vita. Siamo stati, fino ai primi anni sessanta del ventesimo secolo – appena ieri – una nazione di emigranti nel mondo». E poi ancora: «Non dimentichiamo che Marcinelle è una tragedia dell’immigrazione – ha detto il ministro – soprattutto ora che tanti vengono in Europa. Non sottostimiamo la difficoltà di gestire un tale fenomeno ma non dimentichiamo che i nostri padri e nonni erano migranti».

FdI: «Fuorvianti le perole di Moavero»

Il ministro poi ha aggiunto: «Siamo stati una nazione di emigranti, siamo andati stranieri nel mondo cercando lavoro, e bisogna ricordarlo quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca». Le parole di Moavero hanno scatenato la reazione da Fratelli d’Italia che con il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida ha attaccato: «Il richiamo di Moavero o è inutile o è fuorviante rispetto alla necessaria azione per impedire una invasione di clandestini che con gli emigranti italiani non c’entra nulla. Il ministro degli Esteri eviti paragoni impropri e offensivi».

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 9 Agosto 2018

    Ricordo ancora quando mio padre fece la valigia, con altri paesani, per andare in Germania con esplicita richiesta del governo tedesco. Prima di entrare in Germania c’era da passare visita psico attitudinale a Verona, li avveniva lo smistamento, calzolai, elettricisti, muratori ecc. ecc. venivano assegnati ai vari reparti con destinazione una qualsiasi città tedesca. Chi non era idoneo, per qualsiasi motivo, veniva rispedito a casa. Mio padre con altri suoi paesani ebbe la fortuna di essere ” arruolato”. Grazie a Dio riuscirono a mettere da parte qualche soldino e dopo alcuni anni riuscirono a costruirsi una casa tutta loro con grande orgoglio e dignità. Li percepivano uno stipendio, li pagavano le tasse, li abitavano con le case messe a disposizione dal governo tedesco e integrandosi in tutto e per tutto. Mio padre, come tanti suoi amici, purtroppo non ci sono più. Il governo tedesco ancora manda a mia madre qualche spicciolo di pensione in base ai contributi versati. Questi Signori, caro sig. Moavero, erano migranti. Non faccia paragoni del piffero, per cortesia!

  • Pino 1° 9 Agosto 2018

    Non sorprendiamoci dei ‘doni’ elargiti in quell’ingarbugliata vicenda che ha riguardato una pattuglia di persone fra le ‘gradite’e la ‘sgradita’ imposte da chi si è trovato nella condizione di farlo (che sono sostanzialmente la stessa cosa, ricatto o imposizione) fra gli altri, impresentabili ed indigeribili, uno degli ex dei governi monti-letta come moavero! Il veleno di questi presidenziali biscottini sarà più chiaro a fine estate quando ci sarà sul tavolo un’operazione importante per il governo e credo che li verrà stabilita la data delle prossime elezioni che verranno nuovamente ostacolate dalla massaia con il matterello in mano! A favore del risorgente kattocomunistesimo! I filtri usati dai governi kattocomunistelli sono stati quelli dell’ubbidienza chieca ed acefala, cosa credete che al discendente bocconiano importi della storia di chi questo paese ha fatto? A tutti loro ed il gran capo che li ha imposti interessa la rapina del paese! Di tutto il resto che non sia ‘cultura comunista’ non sanno che farsene mettendo nello stesso calderone, come fanno con le bandiere che alcuni sono il simbolo di una nazione; le loro sono arcibaleno per fare miscele tipo cristiani-mussulmani- nero-bianco ecc.

  • Giuseppe Tolu 9 Agosto 2018

    Parole degne degli antichi palafrenieri

  • Luciano Vignati 9 Agosto 2018

    Ministro Moavero, lei probabilmente non ha mai studiato la storia delle migrazioni italiane, i nostri lavoratori andavano perché erano richiesti, perché in patria allora comandava una classe dirigente liberista e latifondista, autentici farabutti che affamavano il popolo e allora non cerano gli aiuti internazionali come ci sono oggi che ingrassano la classe politica dei paesi africani da dove arrivano i clandestini. Si informi, studi

  • Gianluca Sala 9 Agosto 2018

    E’ ignobile che un “ministro” faccia un paragone del genere! I ns. ITALIANI andavano in paesi dove il lavoro c’era, dove c’era bisogno di forza lavoro, dove abbiamo creato e contribuito al benessere di quei paesi. Inoltre, come ben evidenziato dai commenti degli altri lettori, siamo emigrati con umiltà e dignità!

  • Carlo R. 9 Agosto 2018

    Min.Moavero meglio che si informi bene prima di fare certi paragoni, non è corretto.

  • Giovanni Vuolo 9 Agosto 2018

    MA IL MINISTRO NON SI VERGOGNA? IL PARAGONE E’ IRRIVERENTE !!! I NOSTRI EMIGRANTI FACEVANO REGOLARE RICHIESTA PER ESPATRIARE, E DOVEVANO PRODURRE UNA QUANTITA’ INFINITA DI DOCUMNENTI PER OFFRIRE TUTTE LE GARANZIE AL PAESE OSPITANTE (CERTIFICATO MEDICO, CERTIFICATO PENALE, ETC.). POI ASPETTAVANO OLTYRE UN MESE ED INFINE, AVUTA L’AUTORIZZAZIONE, ANDAVANO IN TERRE LONTANE CHE ERANO BEN LIETE DI ACCOGLIERLI. E’ QUESTA LA PRIMA DIFFERENZA SOSTANZIALE : GLI ITALIANI NON INVADEVANO DI PREPOTENZA ALCUNA NAZIONE, MA CHIEDEVANO IL PERMESSO PER ESPATRIARE. LA SECONDA DIFFERENZA E’ CHE UNA VOLTA ALL’ESTERO, LAVORAVANO DURO PER SOPRAVVIVERE E MAGARI MANDARE SOLDI A CASA, E NON OZIAVANO IN STRUTTURE A CINQUE STELLE, MUNITI DELL’ULTIMA VERSIONE DELL’IPOD, A SPESE DEI CONTRIBUENTI, MAGARI INDUSTRIANDOSI PER DELINQUERE.

  • Angela 9 Agosto 2018

    Ma questo Moavero la sa la storia?i nostri emigranti,facevano lavori durissimi,e venivano trattati quasi con disprezzo (non stavano in albergo con vitto e alloggio pagato ,con tutte le comodità che hanno oggi “altri”immigrati)se sgarravano venivano buttati fuori o messi in galera per anni,facevano i lavori più duri,non IMPONEVANO la loro religione a nessuno,non facevano saltare nessuno in aria in nome di un DIO,ecc…ecc…prima di parlare dei nostri migranti si facessero tutti un esame di coscienza,gli Italiani nel mondo hanno apportato molti benefici nei Paesi in cui sono andati…sento già qualcuno che obietta dicendo che abbiamo anche esportato la mafia e a coloro rispondo che anche da noi c’è la mafia cinese,quella sudamericana ecc…ecc…quindi non paragoniamo la “nostra”immigrazione con quella attuale di oggi…

  • 9 Agosto 2018

    Gli immigranti Italiani non violentavano le donne, non erano narcotrafficanti, non rubavano, non pichiavano le forze del ordine, vivano una vita molto semplice lavoro, lavoro, lavoro..a il più basso salario…i nostri immigrati in America hanno costruito le grande città con il suo sudore i figlio
    I si sono istruiti e rappresentano ogni parte del governo Americano…e io come immigrante sono molto orgoglioso e fiero dei nostri primi immigranti!! Con lavoro duro hanno dimostrato il carattere Italiano..si ricordi questo signor Moavero..

  • tino 8 Agosto 2018

    Non conosce la storia andavano in miniera con posto assegnato in accordo con il governo e lasciavano al governo due quintali di carbone al giorno.
    Non potevano andarsene priama dei tre anni pena l’arresto, e niente ricongiungimenti dormivano in baracche collettive

  • Jolanda C. 8 Agosto 2018

    Ma che dice ‘sto moavero???? I minatori italiani a Marcinelle, che pur di trovare un lavoro e sfamare le proprie famiglie, sono andati a faticare nelle miniere….fino a lasciarci la vita…come possono essere messi sullo stesso piano delle frotte di africani che hanno invaso la nostra Patria, per bighellonare, delinquere, spacciare, stuprare e facendosi mantenere da noi tutti? Questo tizio, eletto a quanto pare a sproposito Ministro degli Esteri va rimosso immediatamente.

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