È allarme legionella, morta un’anziana, terza vittima in 48 ore nel Milanese

mercoledì 25 luglio 10:58 - di Angelica Orlandi

Continua a salire il bilancio delle vittime dell’emergenza legionella a Bresso, nel milanese. Dopo i due anziani, un uomo e una donna di 94 anni, morti tra lunedì e martedì, un’altra donna è deceduta per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio. L’anziana aveva 84 anni ed era ricoverata all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano), dove sono avvenuti gli altri due decessi. I casi di contagio sarebbe almeno 17.

I precedenti

Le complicanze causate dal batterio sono state letali per due anziani di 94 anni, un uomo e una donna, con le difese immunitarie già abbastanza compromesse per l’età. L’uomo è deceduto martedì, la donna nella notte di lunedì. Entrambi i decessi si sono registrati all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano) dove è ricoverata anche una parte dei pazienti colpiti da legionellosi, mentre altri si trovano all’ospedale Niguarda del capoluogo lombardo.

Attivata una task force

Di situazione «critica» e «complessa» parla l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Per fronteggiare l’emergenza e, soprattutto, individuare la fonte dell’agente patogeno Regione Lombardia e Comune hanno attivato una task force. Per venerdì sono attesi i risultati delle analisi sanitarie, condotti dal dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria della Ats della Città metropolitana di Milano. Il consorzio dell’Acqua potabile ha già campionato 13 diversi punti della città, ma con esito negativo rispetto alla presenza del batterio.

Consigli per i cittadini

Il Comune di Bresso guidato dal sindaco Simone Cairo ha attivato un tavolo di lavoro con gli amministratori dei condomini nei quali si sono verificati i casi di legionellosi per concordare gli interventi di sanificazione e bonifica necessari. Inoltre ha stilato un decalogo di comportamento per i cittadini. Norme rilanciate oggi anche dall’assessore Gallera. «La legionella – ha sottolineato – non si trasmette bevendo l’acqua, attraverso gli alimenti o con il contatto personale, ma per inalazione. Dunque per evitare il contagio è molto importante pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l’acqua e aprire le finestre quando si fa una doccia calda e pulire molto bene i bacini d’acqua stagnante», ma anche evitare l’utilizzo di vasche idromassaggio e, all’esterno delle abitazioni, stare lontani dalle fonti di acqua vaporizzata, come irrigatori automatici o fontane.

Il precedente

A Bresso non è la prima volta che esplode un’epidemia di legionella: nel 2014 si verificò una situazione simile. In quel caso i casi di contagio furono sei di cui uno mortale. L’epidemia si sviluppò però nell’arco di mesi, mentre adesso in pochi giorni. I primi casi sono stati infatti segnalati alle Ats circa una settimana fa.

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  • Roberto de Rubertis 26 luglio 2018

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