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Cento anni fa l’eccidio dei Romanov. Ma l’intolleranza è sempre in agguato

Cento anni fa l’eccidio dei Romanov. Ma l’intolleranza è sempre in agguato

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Ci sono 14 commenti

  1. eleonora ferrari ha detto:

    molta storia raccontata dai servi del pc , o dici come dico io e lo scrivi o vai in siberia ., è falsa . nel senso che se vogliamo dire che i signori romnov ammazzavano senza un perchè è falso . venedndo alla storia del tempo tante sofferenze inutili , ma i signori della rivoluzione hanno fatto anch epeggio. leggete enciclopedie di storia che trovate in tutte le biblioteche serie e con libri originali non camuffati da buonismo inutile . avete da leggere ache l’osceno omicidio del figlio di togliatti fatto uccirede in unione sovietica perchè invalido . il figlio lo implorava di farlo tornare a casa e di farlo lberare . il padre ha obbedito e lo ha liberato con un colpo di pistola . come vedete togliatti non era parente dei ro
    manov , ma del nostro pci . e lo abbiamo messo sugli altari .

  2. sergio ha detto:

    consiglio di leggere ‘la guerra occulta’ di Malinsky e De Poncins, edizioni di ar, per avere una visione completa di ciò che la sovversione massonica ha compiuto in due secoli. Un libro di un’attualità sconcertante.

  3. maurizio ha detto:

    Caro Delleani,forse sei un frustrato o un incapace,un invidioso e non ti sei reso conto che questo
    articolo condanna e disprezza le persone comuniste come te che per far valere le proprie idee
    sono pronte a calpestare l’avversario o peggio,poi accuserai, senz’altro, anche Salvini di lasciare merire donne e bambini.Bravo

    1. Gianni Delleani ha detto:

      Comunista io? Questa è buona. Sono semplicemente uno che ha studiato bene la storia, a differenza di molti che non sanno di che cosa parlano.

  4. Gigino ha detto:

    Per i comunisti reprimere, derattizzare come dice il compagno Delleani, l’avversario è nel loro DNA, non ci dimentichiamo delle Foibe.

    1. Gianni Delleani ha detto:

      “Derattizzare” è effettivamente il termine usato allora per definire il massacro, ma io non sono un compagno. Questo non toglie che le mani dei Romanov grondavano sangue.

  5. Lorenzo ha detto:

    Vivo nel culto della Famiglia Imperiale Russa da quando, ancora adolescente, ho appreso la sua storia, grazie ai miei genitori e a copiose letture su di essa, sulla Santa Russia, la quale, nonostante le macchinazioni giudaico comuniste, vive tuttora, insieme al culto dei Romanov.
    La Famiglia Imperiale Russa fu canonizzata dalla Chiesa Russa Ortodossa in Esilio già negli anni settanta, a Jordanville, presso il Monastero della Santa Trinità.
    Possiamo chiedere alla Famiglia Imperiale Russa tutte le grazie che vogliamo, sicuri che ci aiuterà.
    Onore ed eterna memoria alla Famiglia Martire!

  6. sergio ha detto:

    i ‘massacri sitematici dei propri sudditi’ sono stati opera dei comunisti sovietici dal 1917, da Lenin Trostky e Stalin, tuoi compagni. La monarchia zarista non si macchiò di tali crimini, si limitò a punire coloro che facevano attentati contro lo Zar, come il fratello dello stesso Lenin.

    1. Gianni Delleani ha detto:

      Verissimo, infatti da qualcuno avevano imparato. La “domenica di sangue” del 1905 vi ricorda niente?

  7. Gianni Delleani ha detto:

    Ricordiamo oggi lo sterminio di una famiglia regnante che fu tra le più attive nel praticare il massacro sistematico dei propri sudditi. Ekaterinburg, a ben vedere, fu semplicemente un’opera di derattizzazione.

    1. Elvis Fanton ha detto:

      Un’opera di deratizzazione dice?? Uccidere un bambino di 13 anni emofiliaco che non riusciva nemmeno a camminare? Uccidere prima di lui davanti ai suoi occhi madre, padre, sorelle… Io ricordo invece con affetto e devozione questa splendida ed amorevole famiglia come la ricorda proprio quel popolo russo di cui parla lei: più di 60.000 persone in processione (circa 20km fatti a piedi) nel giorno del loro omicidio, gente comune, gente del popolo! Io ci sono stato a Ekaterinburg, a Ganina Yama; anche nel bosco dove furono rinvenute le ossa della famiglia ed ho potuto sentire nel profondo l’affetto e la devozione del popolo russo per i loro sovrani. Momenti indimenticabili. Il giusto ricordo per questa famiglia a farci memoria che l’amore vince su tutto!

      1. Gianni Delleani ha detto:

        Peccato che la “splendida e amorevole famiglia” non provasse lo stesso affetto nei confronti dei suoi sudditi, massacrati senza pietà e talvolta senza motivo in molteplici occasioni. Napoleone aveva ragione, bisognava derattizzare l’Europa già a fine Settecento, buttando giù dai loro troni quelle pestifere dinastie corrotte e spietate la cui storia era segnata soltanto da guerra stupro e sterminio; non glielo lasciarono fare, così i Romanov e gli Asburgo restarono in sella ancora cent’anni, con le conseguenze che conosciamo: grande guerra, rivoluzione bolscevica, totalitarismi del XX secolo, secondo confitto mondiale, guerra fredda eccetera. Nasce tutto da lì. Così è andata, anche se capisco che questa interpretazione possa non piacere.

    2. Ferdinando Trella ha detto:

      Credo che lei dovrebbe studiare un po’ di storia del XX secolo ! Wikipedia potrebbe essere un buon inizio data la crassa ignoranza dimostrata !! Buona vita !!

17 Luglio 2018 - AGGIORNATO 17 Luglio 2018 alle 18:44