Cassazione, l’assegno di divorzio dovrà considerare anche il “tenore di vita”

mercoledì 11 luglio 13:14 - di Stefania Campitelli

L’assegno di divorzio (il mantenimento)  deve tenere conto anche del tenore di vita. Lo hanno stabilito le sezioni unite civili della Corte di Cassazione, risolvendo (con la sentenza 12287 depositata oggi) un contrasto di giurisprudenza dopo che la sentenza Grilli aveva escluso il parametro del «tenore di vita». La decisione era attesa dal 10 aprile.«L’assegno di divorzio deve attribuirsi una funzione assistenziale e, in pari misura, compensativa e perequativa». La sentenza di fatto ha reintrodotto il parametro cancellato: il contributo economico verrà quantificato in relazione a potenzialità di reddito future, durata del matrimonio ed eta dell’avente diritto. La sentenza recita testualmente che «ai fini del riconoscimento dell’assegno, si deve adottare un criterio composito che, alla luce della valutazione comparativa delle rispettive condizioni economico-patrimoniali, dia particolare rilievo al contributo fornito dall’ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età dell’avente diritto. Il parametro così indicato si fonda sui principi costituzionali di pari dignità e di solidarietà che permeano l’unione matrimoniale anche dopo lo scioglimento del vincolo». Il “verdetto” della Cassazione sottolinea infine che «il contributo fornito alla conduzione della vita familiare costituisce il frutto di decisioni comuni di entrambi i coniugi, libere e responsabili, che possono incidere anche profondamente sul profilo economico patrimoniale di ciascuno di essi dopo la fine dell’unione matrimoniale». Il nuovo pronunciamento è destinato a rimettere in discussione, anticipano gli esperti, gli accordi di divorzi famosi, come quello tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario.

Commenti

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  • Albert 2017 11 luglio 2018

    Un altro motivo per cui questa “giustizia” va rottamata. Rivolgersi ad un giudice è come buttare una monetina…

  • Emergenza Coronavirus

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