Appuntato dei carabinieri muore investito da un camion. Il cordoglio di La Russa

sabato 14 Luglio 16:49 - di

Antonino Modica, appuntato scelto dei carabinieri, è morto dopo essere stato investito da un mezzo pesante nel corso di rilievi stradali. La tragedia è avvenuta venerdì pomeriggio: una pattuglia della stazione carabinieri di Arquà Polesine (Rovigo) è intervenuta lungo la Statale 434 per la presenza di un’autocisterna che, per un guasto, stava riversando liquido sulla carreggiata. Nel corso dei rilievi, un mezzo pesante che sopraggiungeva ha investito mortalmente Modica e il conducente del mezzo in avaria, ferendolo gravemente. Il militare autista, appuntato Vito Maurantonio, è rimasto illeso. La vittima, che aveva 55 anni, lascia la moglie e due figli.

La Russa: “Vicinanza ai familiari e ai vertici dell’Arma”

«Appresa la triste notizia dell’improvvisa scomparsa dell’appuntato scelto Antonino Modica, avvenuta questa mattina nel corso di una regolare attività di servizio lungo la statale 434 nei pressi di Villamarzana in Provincia di Rovigo, desidero esprimere, a nome mio e di Fratelli d’Italia, la nostra vicinanza e le nostre sincere condoglianze ai suoi familiari e ai vertici dell’Arma dei Carabinieri». Lo dichiara Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato. Cordoglio è stato espresso dalle massime cariche dello Stato: dal presidente Mattarella alla presidente del Senato, Casellati.

Il cordoglio dell’Arma

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, «appresa la triste notizia ha espresso ai familiari del militare e al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale». Il Comandante Generale Giovanni Nistri e tutta l’Arma dei Carabinieri si stringono intorno alla moglie Elisa e ai figli Luca ed Elena, esprimendo la propria vicinanza e il proprio cordoglio per la tragica scomparsa dell’ appuntato scelto Antonino Modica. «Antonino Modica è morto com’è vissuto, nel dovere e per il dovere. Il suo sacrificio resterà vivo nella memoria di tutti i Carabinieri»,

Commenti

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  • Pino1° 16 Luglio 2018

    Hanno -non scritte- disposizioni di non interrompere il flusso stradale ! In condizioni simili mi sono trovato anni fa in autostrada prossimo ad Orvieto, direzione verso sud, un incosciente su macchinetta rossa dell’autostrada continuava nonostante le mie proteste a far scorrere traffico in semicarreggiata libera. solo l’arrivo di un’auto di servizio che trasportava due alti grado della GdF che ha ‘ordinato all’istante il fermo’ ha consentito di fermare il traffico mentre interveniva un elicottero consendo un rapido invio ospedaliero della ferita (grave) mentre al morto pensavano altri!
    Può anche accadere di avere fortuna, ma non sempre, la legge di Murphi è sempre in agguato!

  • Ivan Italico 16 Luglio 2018

    Non doveva succedere.
    Vengano cambiate le procedure di sicurezzas.
    Povero uomo, povera famiglia.
    Procedure di intervento errate, lasciate in mani di incapaci hanno provocato questa sciagura.

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