Le ruba la bici, lei lo insegue e lui la violenta: la trappola dell’immigrato

lunedì 11 Giugno 13:06 - di

Una vera e propria trappola: «Se rivuoi indietro la bicicletta, vieni a riprendertela». E da quel momento è iniziato il dramma, una violenza cieca su una donna da parte di un marocchino. Anzi, di un clandestino marocchino che aveva numerosi precedenti penali di spaccio e altro. La vittima è una trentenne aretina, stuprata in modo brutale mentre tornava a casa in bicicletta.  Solo il giorno dopo la giovane ha trovato il coraggio di andare in ospedale e denunciare l’aggressore. Come racconta La Nazione, il marocchino è stato preso grazie alla descrizione fornita dalla donna che – dopo essersi presentata in ospedale dove hanno accertato i segni della violenza sessuale – si + rivolta alle forze dell’ordine e ha denunciato l’immigrato. Secondo la ricostruzione, la trentenne si trovava in una stradina alle spalle di uno dei più grandi supermercati di Arezzo. Si è imbattuta nel marocchino che è riuscito a strapparle la bicicletta su cui stava pedalando. A quel punto le ha detto: «Se rivuoi indietro la bicicletta, vieni a riprendertela». La ragazza ha iniziato a corrergli dietro ed è arrivata in un luogo isolato della città. Il marocchino  le è saltato addosso e l’ha stuprata senza pietà.

Commenti

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  • Paolo Alessandro Pepponi 13 Giugno 2018

    oo scritto un semplice commento su quanto avvenuto alla donna Aretina ma non capisco perché non viene pubblicato? non siete d’accordo sul punire il responsabile, o aver criticato i buonisti che sono tali fino a quando non succede a loro, sono queste le vostre linee guida, bisogna subire violenza e dire grazie, illuminatemi per favore perché sono un po frastornato

  • Adelio Bevagna 11 Giugno 2018

    Questo va ucciso.

  • bruno 11 Giugno 2018

    castrazione chimica? no quella fisica altro che chimica.Poi a casa sua di nuovo.Altro che accoglienza.Salvini forza vai avanti e non fare marcia indietro.

  • cristiano 11 Giugno 2018

    mandatelo a casa di gino strada…