Otto città etrusche guidate da Perugia e Orvieto si candidano all’Unesco

5 Mag 2018 17:14 - di Redazione

Otto città etrusche unite verso la candidatura Unesco. I Comuni di Volterra, Marzabotto, Piombino, Formello, Tarquinia e Arezzo e le due città capofila Perugia e Orvieto hanno preso la decisione di firmare un protocollo e di impegnare le risorse necessarie per portare a termine il percorso. La decisione è stata presa durante il convegno che si è svolto nel Palazzo dei Priori di Volterra (Pisa). Si tratta di un progetto, dal titolo “Spur – Città etrusche” e nato nel gennaio 2017, che coinvolge la città di Volterra, le due città capofila, Perugia e Orvieto, e che si estende anche ad altri luoghi che ancora oggi sono simbolo e testimonianza della presenza di questa importante civiltà, ovvero Marzabotto, Piombino, Formello, Tarquinia e Arezzo. Obiettivo di questa candidatura sinergica è la creazione di una strategia condivisa, di una messa a sistema in cui ogni città possa far confluire il proprio patrimonio culturale specifico, che per Volterra è l’Acropoli, per Perugia sono le mura, per Orvieto è il Santuario Federale. Marzabotto si distingue invece per la sua pianificazione urbana, Piombino per la produzione di metallo, Formello per il Sacro, Tarquinia per il porto e Arezzo per il tempio teatro, tra l’altro l’unico rimasto. “Puntando sugli Etruschi – spiega il sindaco di Volterra, Marco Buselli – puntiamo sulle nostre radici e sul dna della nostra città e del territorio. La candidatura a rete recupera una dimensione ancora più importante, sicuramente di livello interregionale”.

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