Rampelli (FdI): «Veti grillini contro di noi? Roba antica: il centrodestra non si spaccherà»

venerdì 20 aprile 15:45 - di Redazione

Mai con Forza Italia e Fratelli d’Italia? I grillini alzano muri, il centrodestra replica a toni. «Offesi per pregiudiziale contro Fdi? Di Maio non solo ha confermato il veto nei confronti di Forza Italia, ma lo ha raddoppiato mettendolo anche su Fratelli d’Italia, tornando alle pregiudiziali ideologiche antecedenti la seconda Repubblica. Ha riportato la storia politica italiana 30 anni indietro. Siamo sorpresi più che offesi», ha detto il capogruppo Fdi alla Camera Fabio Rampelli a “Radio anch’io”.

«Unico segnale di cambiamento possibile -ha aggiunto- è dimostrare ai cittadini che votare è utile, facendo governare chi è arrivato primo. Ma il centrodestra da solo non ha la maggioranza, per l’improvvisa abolizione del premio di maggioranza voluta da Renzi, e il Movimento 5 Stelle è arrivato secondo. Così come è certo che il Pd è il grande sconfitto del 4 marzo. Se la democrazia ha un senso centrodestra e 5 Stelle dovrebbero provare a fare il nuovo governo, facendo cadere veti e capricci». Quanto ad un patto tra Di Maio e Salvini, per Rampelli, “non c’è alcuna possibilità di disarticolare il centrodestra, del resto solo restando compatti siamo la coalizione che ha vinto le elezioni mentre separandoci la Lega sarebbe terza e perderebbe il suo peso contrattuale. Non si può estendere l’ostilità verso Berlusconi, che comunque non farebbe mai parte del Cdm, a cinque milioni di elettori che hanno scelto Forza Italia. Capisco il punto di vista dei 5 stelle ma non lo condivido, occorre essere rispettosi della volontà popolare».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Andrea Costa 20 aprile 2018

    Il veto dei grillini anche contro FdI smaschera le velleità programmatiche autonomiste-secessioniste Cinquestelle (alleati con indipendentisti e regionalisti) e, più in generale, l’estensione di un accordo già in tasca con il Pd (fate caso che Renzi è sparito da ogni polemica di Di Maio) già ampiamente collaudato a Roma e nel Lazio, anche a LeU. La figura del fesso la farà Salvini. Lasciamogliela fare che di danni a FdI ne ha già fatti parecchi.

  • In evidenza