Legge sugli altoatesini di lingua tedesca, l’Austria fa marcia indietro

giovedì 19 aprile 17:03 - di Redazione

«Apprendiamo con soddisfazione che dal ministero degli Esteri austriaco è giunta notizia del ritiro del disegno di legge sull’Alto Adige. L’iter del procedimento legislativo è stato, infatti, bloccato». Lo ha annunciato in una nota il ministro degli Esteri Angelino Alfano, secondo cui «lo stop a questo testo è la giusta risposta all’impegno e alla solerzia con cui la Farnesina ha seguito la vicenda sin dall’inizio, fino ad arrivare a dare, proprio ieri, indicazioni precise al nostro ambasciatore a Vienna di rappresentare le giuste ragioni dell’Italia, presentando una formale lettera di protesta al governo austriaco». «L’odierna decisione del governo d’Austria dimostra che la collaborazione tra Paesi europei è un bene da preservare con cura ed equilibrio», ha concluso il titolare della Farnesina.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 23 aprile 2018

    Bello leggere “VIVA L’ITALIA “ma….. c’e sempre un ma….. dove sono gli italiani? Abbiamo l’abitudine di strillare, commentare, dobbiamo fare…… ma nessuno muove un dito ,. Perche’… forse perche’ non abbiamo una forza politica che possa appoggiarci, un governo che riconosca i veri valori degli italiani, che sappia essere giusto ma di mano pesante. Questi o quelli sono i nostri confini, se state di qua’ ci state alle nostre leggi altrimenti con semplici due passi sei di la’. A casa tua se ti piace puoi parlare tedesco,slavo o quello che vuoi, ma quando sei fuori in pubblico parli italiano e se fai finta di non capire puoi andare in mona. Il governo ( quel poco che c’e’ rimasto ) dovrebbe tagliare i viveri alle aree autonome tipo il Tirolo, o sei in Italia con le sue leggi o vai in Austria e lasci in pace la regione che non ti appartiene.

  • Stefano 22 aprile 2018

    In occasione dei mercatini di natale mi capito’ di cenare e pernottare in albergo ai confini dell’Italia, dove all’ufficio postale era esposta la bandiera italiana.L’albergatore e gli addetti ai servizi parlavano in tedesco.Ebbi modo di far loro presente che eravamo in Italia e che pretendevo risposte in italiano.Necessità ricordare a questi signori che hanno la possibilita’ di andare via tranquillamente, dall’ITALIA.

  • Fabio 22 aprile 2018

    Voglio spiegare a Valeria e a tutti gli altri che secondo me non conoscono bene l’alto Adige . Premetto che torno semprecontento in Alto Adige perché mi piace il clima , la gentilezza e la ferrea condotta da parti di tutti ma , c’è un ma che contradistingue questo pensiero , vado in vacanza da 30 se non 35 anni ma l’alto adoge e gli abitanti stessi sono cambiati con i vacanzieri italiani , mi spiego meglio , 30 anni fa veramente erano ostili verso gli italiani , gridavano per la strada se ti incontravano , ti inveivano contro appena ti incontravano e sopportavano perché gli italiani soprattutto milanesi e romani , riempivano gli alberghi . Cosa è successo veramente ? Che il turista tedesco prima di entrare in un ristorante controlla il prezzo e non da mance (mai) mentre gli italiani sono spendaccioni e non tirchi come i tedeschi e per questo motivo , ci hanno accettato. Attenzione per essere intelligenti , lo sono eccome e sono anche grandi commercianti di soldi , fateci caso , il conto è : 35 euro virgola 25 centesimi , vogliono anche i 25 centesimi e più ti dicono grazie , oggi che Bolzano e tante altre città sono piene di Neri , cominciano nel cambiare ancora modo di fare , sempre grandi razzisti sono ! Termino raccontandovi questo , cameriera per me italiana dentro ristorante di Riscone con carta d’identità Italiana con cittadinanza Austriaca !!! Da brivido se ci pensate tutti !!

  • Agostino 22 aprile 2018

    MENO MALE CHE NON ERO IO DAL TABACCAIO ALTRIMENTI ORA SAREI IN GALERA, VIA DALLE PALLE QUELLI CHE ODIANO GLI ITALIANI VIVA L`ITALIA

  • itala piccininno 21 aprile 2018

    ma cosa aspettiamo a rimandarli tutti indietro a Innsbruck da dove, colpiti dalla carestia, l’Austria (che a quel tempo dominava il Lombardo-Veneto) li mandò giù perché non morissero tutti di fame. Tornate a casa vostra,sciò

  • Renato Francione 20 aprile 2018

    Vado da 40 anni in Alto Adige per vacanze, prima mi foravano le gomme della macchina ora si limitano a non considerarmi. Penso che con tutti i soldi che gli versiamo sia come nazione che nel turismo debbono ringraziarci. Io mi sono sempre chiesto, vista che la terra è nostra se non ci stanno bene possono fare qualche km e andare in Austria. Semplice soluzione. Ciao a tutti

  • bruno 20 aprile 2018

    Do ragione a Fabio “bisogna tirare fuori le palle” quelle vere basta farsi prendere in giro dagli altri.Ci prendono per comici,spaghettoni,pizzaioli ma il resto? basta siamo o non un popolo? e allora? facciamoci sentire anche noi prendiamo decisioni ferme senza tentennamenti sennò ci prenderanno sempre per i fondelli.Io a quel tabaccaio gli avrei dato un ceffone vero per far sentire la mano pesa dell’italiano.

  • Roberto de Rubertis 20 aprile 2018

    C’è una differenza abissale tra l’Alto Adige in epoca fascista e dopo la guerra.I nomi austriaci allora era spariti ,dopo la guerra sono al primo posto e secondo in italiano ma in molti casi solo in tedesco

  • Giuseppe 20 aprile 2018

    è 70 anni che non abbiamo un governo serio cosa pretendiamo ?
    Non siamo niente in Europa basta vedere come va’ finire ogni volta con il discorso immigrazione ecc.
    FORZA UN PO’ DI NAZIONALISMO CHE IN QUESTO PAESE MANCA DA MOLTO TEMPO
    W L’ITALIA

  • Fabio Lo Monaco 20 aprile 2018

    Io sono da circa 30 anni un frequentatore vacanziero dello Alto Adige . Sentite questa è secondo me , capite cosa intenda dire ; entrai in un tabacchi per comprare un giornale ed il proprietario comincio nello strillarmi contro , inveendomi di brutto . Perché ? Perché essendo Italiano e per colpa di Mussolini , loro sono stati costretti ad essere Italiani !!! Ma capiamo o no che siamo una nazione destinata a fallire se non tiriamo fuori le Balle ? Fabio

    • Valeria 22 aprile 2018

      Anch’io da quasi 20 anni frequento l’Alto Adige, ma non ho mai avuto alcun problema, anzi ho sempre trovato persone cordiali

  • ENRICO CAPUTO 20 aprile 2018

    SEMBRA COMUNQUE CHE L’AUSTRIA NON SI RICORDI CHE LA PRIMA GUERRA MONDIALE E’ FINITA E HANNO PERSO. VIVA L’ITALIA UNITA.

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