Gasparri: «Di Maio perde e poi insulta. Grillini arroganti e inaffidabili»

lunedì 30 aprile 17:07 - di Redazione

«Nonostante la nettissima sconfitta elettorale e il tracollo ottenuto sia in Molise che nel Friuli Venezia Giulia dal movimento grillino, Di Maio continua a usare toni minacciosi e insultanti. Così conferma la inaffidabilità e l’arroganza di un movimento che vede i suoi principali esponenti avere comportamenti privati ben diversi da quelli che propongono agli italiani, e mi riferisco a Fico, e una inaffidabilità sui contenuti e sui programmi che gli sbianchettamenti e gli improvvisi e continui cambi di rotta hanno confermato». Lo dichiara Maurizio Gasparri . «I grillini -aggiunge- non sono idonei a governare nulla. Lo abbiamo  visto laddove hanno conquistato la guida delle città causando una devastazione senza precedenti. Non sono nemmeno affidabili sotto il profilo morale. È tempo quindi che il Quirinale prenda atto che il centrodestra ha tutto il diritto di tentare di formare un governo in parlamento, dando agli italiani quelle risposte sul lavoro, sulla sicurezza e sul contrasto all’immigrazione che sono sempre più urgenti». «Se poi -prosegue- non ci sarà nessuna maggioranza saranno gli italiani a pronunciarsi. E lo faranno in maniera chiara, come hanno fatto in queste settimane nel Molise e in Friuli-Venezia Giulia. E Di Maio avrà tempo per andare alle scuole serali ad imparare la grammatica che non ha avuto fin qui il tempo di studiare».

Commenti

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  • Pierino 2 maggio 2018

    Di natura sono una persona positiva e spero sempre nel cambiamento. Ma un popolo che sa solo lamentarsi e quando chiamato a decidere e a votare marca visita come il militare, ritengo che sia un popolo che da tempo sta andando alla deriva e spero non in modo irriversibile. Una maggioranza schiacciante l’avevamo ottenuta ma purtroppo buttata al vento per colpa di alcuni politici che ad oggi abbiamo visto dove sono finiti. Sono comunque fiducioso che visto questo recente siparietto (comiche), si posso ritornare a governare in modo serio. SI AL VOTO

  • Francesco Desalvo 2 maggio 2018

    Ma Salvini continua a dire che vorrebbe tentare ancora coi grillini. Amico del giaguaro.

  • Fulvia Guarino 2 maggio 2018

    Piccola osservazione: il signor Di Maio, quando “dichiara” qualcosa o il contrario di qualcosa, usa sempre la prima persona: IO. Io dico, io chiedo, io ho fatto, io farò. Delle due l’una: o non si rende conto che sarebbe assai meglio dire “noi” o si sta rendendo conto che sta per rimanere proprio solo nel nulla.

  • giovanni vuolo 2 maggio 2018

    Subito al voto, altrimenti rischiamo di disperdere il vantaggio che oggi il Paese ci riconosce. Andare al Governo in questo momento, significa lasciare sul campo moltissimi consensi, visto che bisognerà adottare comunque provvedimenti impopolari. E dunque sarebbe un breve rinvio di una nuova tornata elettorale, ma perdendo un sacco di voti. Al centrodestra non conviene assolutamente assumersi l’onere di guidare il Paese con un Governo labile, di minoranza, che consentirà di legiferare solo per ciò che piace e fa comodo al PD e ai 5S. Se si deve guidare l’Italia, bisogna avere i numeri per farlo attuando tutto il programma della destra; diversamente, sarebbe un suicidio politico.

  • Aldo Barbaro 2 maggio 2018

    L’ascesa dei 5 stelle è da attribuirsi esclusivamente all’ignavia,pressappochismo,arroganza dei politicanti che prima di loro si sono succeduti al potere.Il popolo,stanco,hal creduto di poter reagire finendo così dalla padella nella brace!!!!

  • Giuseppe Forconi 2 maggio 2018

    Mi dispiace ma non c’e’ ne grammatica ne la volonta’ di applicarsi, i bambini della terza elementare hanno molto davanti a loro prima di finire la quinta, poi hanno le medie ecc. ecc. ce ne vorra’ di tempo , ma forse fra un trentennio, forse , sempre forse.

  • Mario 2 maggio 2018

    Se con la supponenza, l’arroganza e la presunzione si pensa di governare un paese allo sfascio, sarebbe meglio andare a elezioni subito con la speranza che questa gente incompetente sparisca dalla circolazione.

  • Cesare Pieraccini 1 maggio 2018

    E allora si rimanda a scuola e gli si proibisce di fare politica, ma questo i 5s non lo sanno.

  • Enrico Pelilli 1 maggio 2018

    Ma no, il ragazzo si applica, ma non ce la fa!

  • Dens Clavio 30 aprile 2018

    Ben detto è solo un bambino viziato ed ha bisogno di imparare lavgrammatica italiana e le buone mani e re del vivere civile

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