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Il sindaco di Bracciano denuncia: il lago non risale, ecosistema compromesso

Il sindaco di Bracciano denuncia: il lago non risale, ecosistema compromesso

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Ci sono 6 commenti

  1. Francesco Desalvo ha detto:

    Riporto dall’articolo di redazione: <> Ma quale storico!!!
    Dal lato di Trevignano si vedono sott’acqua i tetti di abitazioni palafitticole. 5000 (o più) anni addietro il livello del lago era a circa 8 metri sotto il livello attuale, pure al di sotto delle prese dell’attuale acquedotto. E pare !!! che a quell’epoca non ci fosse alcun acquedotto romano con prese più profonde dell’attuale per succhiare l’acqua del lago.
    E studiamo un po’ di storia!!!
    Due possibilità: o al posto dell’Arrone c’era un emissario sotterraneo che è stato chiuso da qualche terremoto, o molto più probabilmente c’era stato per qualche millennio un “””riscaldamento globale””” ben più grave di quello attualmente sbandierato come irreversibile dagli ambientalisti.
    E pare che nessuno dei palafitticoli producesse tanta CO2 da generarlo.
    Né con un livello 8 metri inferiore all’attuale è stato “”compromesso l’ecosistema””. Pare che sia dentro al lago che fuori noi possiamo vedere ancora delle specie viventi con una discreta “”diversità ecologica””.
    Occorre ricordarsi che rispetto alla Natura noi siamo piccoli, piccoli, piccoli…….così, come cantava il maestro Buscaglione da Torino schiacciando il pollice sull’indice.

  2. pincottin de' pincottini ha detto:

    siamo sempre italiani

  3. sergio ha detto:

    Ma Zingaretti ti sei interessato qualche volta alla fonte idrica di Roma vergognati!!!!!!!!

  4. alberto caioli ha detto:

    …..facciamolo sapere, e facciamo pagare, tecnici “acquaioli” comunisti……

  5. Giustopeppe ha detto:

    Rivedendo le condizini delle condotte, naturalmente

  6. Giustopeppe ha detto:

    Non voglio far polemiche, per carità, ma so che il lago di Bracciano è alimentato da sorgenti proprio in mezzo al lago stesso; non so quanto abbia piovuto da quelle parti, ma non credete che bisognerebbe aspettare ancora un po per vedere nuovamente le sorgenti in piena portata visto che l’acqua piovana impiega un bel po di tempo ad alimentare le falde acquifere sotterranee? Augurando di rivedere il lago all massimo della sua capacità naturale nel più breve tempo possibile, altrimenti sarebbe proprio un vero dramma.

14 Marzo 2018 alle 18:06