“Troppi stupri degli immigrati”. Donne svedesi in piazza (video)

sabato 23 dicembre 19:12 - di Laura Ferrari

A Malmoe le donne svedesi hanno inscenato una manifestazione per protestare contro l’ondata di stupri che sta sconvolgendo la città. In centinaia sono scese in piazza per contestare il capo della polizia locale e per come viene gestita la sicurezza. L’ultimo atroce episodio ha riguardato  una diciassettenne che nel centro di Malmoe è stata stuprata e seviziata (gli assalitori hanno dato fuoco alle sue parti intime) da una gang di immigrati. È il terzo caso in tre settimane, nel pieno centro della città svedese, ed è la terza volta in pochi giorni che gli autori vengono identificati in bande di immigrati che fermano e violentano le donne. A tutto questo, la polizia locale ha risposto con un laconico comunicato del capo della polizia: “Non avventuratevi da sole in città, dopo il tramonto”. Una dichiarazione che, per le donne svedesi, da sempre all’avanguardia nella lotta per la parità dei diritti, è stata una certificazione di fallimento. Da qui la protesta pubblica, la presa di posizione delle femministe svedesi. Il coprifuoco per le donne non era stato neanche immaginato quando la Svezia veniva dipinta come il modello di integrazione e di convivenza tra tutte le culture e le etnie.

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Anders Nillson della polizia di Malmoe

GUARDA IL VIDEO DELLE PROTESTE DELLE DONNE SVEDESI

Per far fronte alla gaffe, il portavoce della polizia locale, Anders Nilsson, ha ammesso che le sue dichiarazioni sono state infelici e confuse. Resta il fatto che l’ordine pubblico a Malmoe è diventato un’emergenza nazionale. A distanza di qualche mese, assumono un altro valore le dichiarazioni di Donald Trump che citava la Svezia come una polveriera a rischio per la massiccia presenza di immigrati islamici. Quelle dichiarazioni divennero il bersaglio di ironie e di contestazioni da parte del governo svedese. Oggi, alla luce dell’attentato di Stoccolma e dell’emergenza stupri a Malmoe, quelle dichiarazioni andrebbero rilette in altra chiave e con molta più accortezza.

Commenti

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  • Emanuele 1 settembre 2018

    Fermateli, non è così difficille. Fate rispettare lo stato di diritto in cui viviamo, non siate anche voi buonisiti. Fa male alla società, alla giustizia, al buon senso.

  • InvasoriAfroIslamiciCriminaliAssassiniMaledetti 1 settembre 2018

    Bastardi invasori maledetti! BUTTATELI TUTTI FUORI DALL’EUROPA!!!

  • giuliana 31 agosto 2018

    E’ il totale fallimento di una società senza Dio, degli attuali governi sinistri, atei e pseudo laici incapaci di difendere la laicissima Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo il cui ultimo articolo (scritto per indicare un limite al riconoscimento indiscriminato di diritt) recita così:” Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e della libertà in essa enunciati.” Il governo deve impedire ai maomettani di importunare le donne, le quali hanno il diritto di uscire a qualsiasi ora del giorno e della notte senza temere per la propria incolunità.

  • alberto 4 gennaio 2018

    Ovunque vadano i “fratelli” islamici si dimostrano totalmente incapaci di adattarsi e portano con sè tutto un bagaglio di convinzioni e pregiudizi che poi praticano con pervicacia costringendo i luoghi di approdo a prendere misure che inducono la gente a piegarsi ai loro diktat.

    • scardicchia 1 settembre 2018

      Golda Mayer rovesciò la raccomandazione … proibire agli uomini uscire di notte

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