Terremoto, nuove scosse a Norcia, in Abruzzo e Molise. Ma dal governo tutto tace (VIDEO)

lunedì 16 ottobre 15:14 - di Redazione

$La terra in Italia continua a tremare almeno quanto le polemiche sulla mancata ricostruzione – e sull’infinità di mancanze denunciate da mesi a questa parte dagli sfollati, sopravvissuti al sisma ma messi a dura prova dalle negligenze e dal silenzio delle istituzioni – a crescere e a imperversare.

Terremoto, nuove scosse a Norcia, in Abruzzo e Molise

Intanto, il sottosuolo nel centro Italia continua a subire nuove ondate sismiche di assestamento geofisico, che sui sismografi registrano andamenti di varia intensità: e allora, una scossa di magnitudo 2.7 è stata registrata dall’Ingv tra Abruzzo e Molise. I comuni più vicini all’epicentro della scossa, delle ore 5.45, sono stati Ateleta (L’Aquila), Castel del Giudice (Isernia), Gamberale (Chieti) e Sant’Angelo del Pesco (Isernia). Poche ore dopo, esattamente alle 13.53, sempre l’Ingv ha registrato, stavolta vicino Norcia, provincia di Perugia,  una scossa di terremoto di magnitudo 2.8. Il sisma è stato localizzato a 10 km di profondità, con epicentro a 5 km a nord est di Norcia e a 8 km da Preci (Pg) e Castelsantangelo sul Nera (Mc). E la paura torna a impossessarsi di quelle zone già martoriate, non già per il terrore delle scosse – come detto di lieve entità – ma per lo spettro della precarietà che continua ad aleggiare inquietantemente in quelle terre, tra quelle comunità già cosi pesantemente provate.

E dall’esecutivo le solite inadempienze, il solito silenzio

Intanto, sul fronte dell’assistenza istituzionale e del sostegno che l’esecutivo dovrebbe garantire e le popolazioni delle zone terremotate, è ormai guerra aperta. E allora: «Da una prima lettura della legge di bilancio all’esame del Cdm di oggi non si parla di aree terremotate e di proroghe delle agevolazioni fiscali previste per i cittadini e le imprese colpiti dal Terremoto nel Centro Italia. Ricordo che si tratta per la maggior parte, di esenzioni fiscali per le imprese e della sospensione delle imposte e degli adempimenti tributari per i cittadini che portano la data del 31 dicembre 2017», scrive in una nota la portavoce degli sfollati di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Maria Teresa Nori, che nel denunciare le mancanze fin qui patite, auspica anche che il Parlamento in fase di discussione della legge di bilancio «proroghi tali agevolazioni anche in considerazione che stiamo parlando, ad un anno dal sisma, ancora di sistemare e consegnare le casette». «Tale proroga – sottolinea la Nori in conclusione – deve riguardare anche i versamenti e gli adempimenti che derivano da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi, come anche la sospensione dei mutui relativi a edifici distrutti o resi inagibili, anche parzialmente». E c’era bisogno di ricordarlo?

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica