Nonna Peppa, 114 anni, operata nell’ospedale di Padre Pio. E si grida al miracolo

10 Lug 2017 12:58 - di Robert Perdicchi

Se non è un miracolo, poco ci manca. Ma in tanti hanno visto nel buon esito dell’operazione a Nonna Peppa, 114 anni, effettuata a San Giovanni Rotondo, la mano santa di Padre Pio. L’anziana donna, al secolo Maria Giuseppa Robucci, considerata fra le donne più longeve d’Italia, ha superato un nuovo intervento chirurgico all’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in provincia di Foggia. Nella sua vita da record era stata ricoverata altre 2 volte, l’ultima a 111 anni quando è finita in sala operatoria per una frattura al femore. Il nuovo intervento risale al 27 giugno ed è andato bene, riferiscono dall’ospedale di Padre Pio dove la signora è tornata venerdì scorso per sottoporsi alla visita di controllo e alle medicazioni del caso. La decisione di intervenire è stata presa dopo un’attenta fase di valutazione pre-operatoria, in cui i medici hanno soppesato insieme alla famiglia vantaggi e svantaggi dell’operazione.

«Il suo ottimo stato di salute e le sue condizioni cliniche ci hanno consentito di effettuare un intervento chirurgico palliativo, con l’obiettivo di prevenire la probabile insorgenza di complicanze molto serie e migliorare così la qualità della sua vita», riferisce Roberto Murgo, direttore dell’Unità di Chirurgia senologica che ha coordinato l’équipe operatoria con il contributo della collega Stefania D’Avolio, medico dell’Unità di Anestesia e Rianimazione I. «Alla nostra domanda ‘Come si sente Maria Giuseppa?’, ci ha risposto ‘Sto diventando vecchia’», raccontano i camici bianchi.

Nonna Peppa devotissima a Padre Pio

Nata il 20 marzo del 1903 a Poggio Imperiale, nel Foggiano, Maria Giuseppa ha avuto una vita semplice. Si è occupata dei suoi 5 figli accanto al marito, proprietario del bar di paese e piccolo viticoltore. A chi le domanda qual è il suo segreto, lei non ha dubbi: «La Santa Messa nella Chiesa di San Placido Martire – dice nonna Peppa – Fino a qualche anno fa ci andavo da sola, tutti i giorni». Devotissima a Padre Pio, che ha potuto incontrare più di una volta durante la messa, quando salutava i fedeli dalla finestra della sua cella, Maria Giuseppa adora il pane e pomodoro. Ad assisterla a San Giovanni Rotondo è stata la figlia suor Nicoletta, delle Suore Sacramentine di Bergamo, trasferita nella comunità di San Severo per stare più vicina alla mamma. «Nostra madre è una donna forte – conferma la religiosa – Con la sua testimonianza ci ha insegnato il valore della preghiera, che ti sorregge e ti dà la forza di saper accettare con serenità tutto ciò che accade. Ringraziamo tutti gli operatori di Casa Sollievo della Sofferenza per l’assistenza e l’affetto, e a Padre Pio rivolgiamo infinita riconoscenza per aver pensato, costruendo quest’Opera, alle anime e ai corpi che soffrono. Andare incontro alle sofferenze degli uomini è un’opera grande e solo l’amore è in grado di fare qualcosa di così importante».

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