Spacciava droga a Ponte Sisto, afgano si getta nel Tevere per evitare la galera
Cronaca - di Redazione - 22 Agosto 2016 - AGGIORNATO 22 Agosto 2016 alle 19:09
Sembrava una scena tratta da un film poliziesco con inseguimento e finale a sorpresa. Protagonista della vicenda è stato un giovane afgano che, per sfuggire alla cattura dei carabinieri, si è gettato nelle acque del Tevere. Non se l’aspettava di essere sorpreso dalle forze dell’ordine all’altezza di Ponte Sisto, a Roma. Il giovane spacciatore afgano stava contrattando con un suo “cliente” il prezzo per la cessione di alcune dosi di hashish e quando i carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno tentato di fermarlo lui è corso sulla banchina del Tevere gettandosi in acqua nel tentativo di sfuggire alla cattura. Ma il suo tentativo di non essere arrestato dalle forze dell’ordine è stato inutile.
Un afgano sorpreso a spacciare si getta nel Tevere
Il cittadino afgano ha 24 anni, gira nella Capitale senza fissa dimora e ha già numerosi precedenti. I carabinieri lo hanno rincorso e dopo averlo visto scendere nelle acque del Tevere, lo hanno convinto a non tentare la traversata anche per salvaguardare la sua incolumità. Il giovane afghano è quindi tornato sulla banchina da dove si era tuffato ed è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nelle sue tasche i militari hanno recuperato complessivamente una ventina di grammi di hashish. Trattenuto in caserma, il 24enne sarà giudicato con il rito direttissimo.
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