I guai di Elly
Picierno (con Calenda) chiude le porte a Schlein: “Mai con il campo ‘Lavrov’, non sono progressisti, né democratici”
La parlamentare europea uscita dal Pd attacca il centrosinistra e definisce Conte un amico della Russia
Pina Picierno, europarlamentare fuoriuscita dal Partito Democratico, ribadisce che il tentativo di mettere in campo insieme a Carlo Calenda un terzo polo è antitetico al centrosinistra. Che la deputata salernitana ribattezza, “campo Lavrov”, ironizzando sull’ambiguità dei Cinquestelle in materia di politica estera.
Le parole di Picierno
Intervenendo a L’aria che tira su La7, Picierno, vice presidente dell’Assemblea di Strasburgo, attacca il centrosinistra e definisce Conte un amico della Russia :”Non hanno nulla di progressista, né di democratico e sono su una linea che, per quanto ci riguarda, è identica a quella di Roberto Vannacci in politica estera”. Battezzando il neologismo, “campo Lavrov”, come il nome del ministro degli esteri di Putin.
“Conte dice le stesse cose di Vannacci”
“Giuseppe Conte- ha detto ancora la Picierno- sulla Russia dice le stesse, identiche cose di Roberto Vannacci: da Vannacci queste cose le accetto, da uno che dovrebbe essere un mio alleato, no. Per cui il progetto politico che stiamo portando avanti con Carlo Calenda punta a superare i due poli e ad essere realmente terzo”.
Picierno ha criticato fortemente l’impostazione dell’attuale centrosinistra: “Non hanno un’impostazione progressista e democratica, visto che uno dei partiti più importanti è molto più che ambiguo sulla questione dell’Ucraina, su ciò che dice l’Europa in materia di difesa e di riarmo. Sono solo dei populisti”.
L’idea del terzo polo
Pina Picierno ha ribadito ancora che, insieme al leader di Azione, Carlo Calenda, stanno lavorando alla costruzione di un terzo polo. “Per noi, sia il centrodestra che il centrosinistra sono la stessa cosa”, ha detto la parlamentare europea. E mentre Luca Telese e Marianna Aprile cercavano di convincerla sulla possibilità di una dispersione di voti a sinistra, l’esponente politica è stata abbastanza caustica: “Le elezioni devono ancora svolgersi e noi non siamo vincolati ad appoggiare una coalizione che non ci rappresenta. Per tutto quello che ha detto Conte, ma non solo lui, bisogna chiamarlo ‘campo Lavrov ‘ ormai e non campo largo”.