Dai 12 punti sulla sicurezza parte la sfida di Forza Italia al governo
Home livello 3 - di Giacomo Fabi - 24 Novembre 2015 - AGGIORNATO 24 Novembre 2015 alle 20:13
Un programma in 12 punti per «la difesa della Patria e degli italiani» e finalizzato a «dare più sicurezza al popolo italiano». È quanto propongono i gruppi parlamentari di Forza Italia di Camera e Senato al termine – si legge in una nota – di «un accurato lavoro di coordinamento» che oltre ai gruppi guidati rispettivamente da Renato Brunetta e Paolo Romani ha visto la fattiva partecipazione della Consulta sicurezza del partito, presieduta da Maurizio Gasparri ed Elio Vito, e del dipartimento Comunicazione guidato da Deborah Bergamini.
Più risorse nella legge di stabilità al comparto sicurezza
L’iniziativa è rivolta all’intero centrodestra, ma ha come principale destinatario il premier Matteo Renzi affinché – continua la nota – «si apra un confronto a partire dal nostro contributo». Il piano “azzurro” per la sicurezza si articola in «priorità» che vanno dalla «conferma della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace e alla coalizione già impegnata nell’area siriana» agli «stanziamenti economici immediati per il rinnovo dei contratti del comparto sicurezza-difesa», impegno – questo – cui il governo non può sottrarsi visto che è imposto dalla sentenza della Corte Costituzionale del giugno scorso. Decisivo in tal senso è il reperimento delle risorse per il riordino delle carriere e per il potenziamento degli organici delle forze di polizia e del corpo dei vigili del fuoco. Attualmente, infatti, gli organici delle forze di polizia risultano largamente sottodimensionati.
Brunetta: «Già pronti i nostri emendamenti. Renzi si confronti»
Accanto a questo, Forza Italia chiede il rafforzamento del ruolo dell’intelligence, un piano organico di controllo del territorio, con l’introduzione di procedure e strumenti di controllo più efficaci (meta detector) nelle stazioni, nelle metropolitane e nelle migliaia di varchi nel sistema del trasporto pubblico ora privi di qualsiasi forma di vigilanza. I rischi, infatti, si corrono non soltanto dove ci sono obiettivi sensibili ma nelle aree particolarmente affollate. Da qui la necessità di incoraggiare l’uso delle videocamere di sorveglianza a favore delle forze dell’ordine. «Forza Italia – ha dichiarato Brunetta – è pronta a portare in Parlamento le sue proposte, già con emendamenti alla legge di stabilità, ed è pronta al dialogo con chi ci vorrà stare». Un appello all’intero governo che il capogruppo alla Camera ha spiegato così: «Serve responsabilità. Solo insieme possiamo risolvere le emergenze che abbiamo di fronte».
di Giacomo Fabi
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