La delibera "urgente"
Pronti, via. E il sindaco di sinistra si alza lo stipendio. Il record a Enna del “barone rosso” Crisafulli
A pochi giorni dalla sua elezioni, il “barone rosso”, Vladimiro Crisafulli detto Mirello, nuovo sindaco di Enna, sostenuto dal centrosinistra, ma orfano del simbolo del Pd, si mostra subito attivissimo. E come primo atto amministrativo, alza il suo stipendio, che ora sfiora i 10mila euro al mese, e alla sua giunta, “Per amore di questa città”, forse, come sa slogan della campagna elettorale, ma anche per amore di se stesso. A due settimane dal trionfo elettorale, il neo sindaco e la sua giunta, all’unanimità, hanno approvato una delibera municipale sulle indennità degli amministratori comunali. Tutto lecito, tutto previsto dalla legge. Tutto straordinariamente veloce.
Il sindaco di Enna Crisafulli e la delibera urgente approvata
Il 9 giugno scorso, con la delibera n. 154, la giunta ha approvato all’unanimità il nuovo prospetto retributivo degli organi istituzionali del Comune di Enna, adeguandolo a quanto previsto dalla legge regionale 19 febbraio 2026, n. 4, che reca “Norme riguardanti gli enti locali”. D’ora in poi, come raccontano i giornali locali, il presidente del consiglio comunale, con 5.796 euro al mese, supera il vicesindaco, che si ferma a 5.313 euro mentre il sindaco Crisafulli percepirà 9.660 euro mensili, pari a 115.920 euro annui. Gli otto assessori riceveranno ciascuno 4.347 euro al mese, per una spesa complessiva annua di oltre 417.000 euro.
La sinistra, dunque, si mette subito al lavoro compattamente: la delibera è stata approvata con voto unanime da tutti e dieci i componenti della giunta — sindaco incluso ed è stata dichiarata immediatamente eseguibile per ragioni di urgenza. Va anche detto però che l’aumento delle indennità non nasce da una decisione autonoma del Comune di Enna, ma dall’applicazione della legge regionale siciliana 19 febbraio 2026, n. 4 (“Norme riguardanti gli enti locali”), approvata dall’Assemblea regionale siciliana. La norma ha modificato il sistema delle indennità degli amministratori locali e, nel caso dei capoluoghi di provincia sotto i 50mila abitanti come Enna, ha previsto nuovi criteri di calcolo per le retribuzioni degli organi istituzionali.