Corazzo: «Ho sparato per difendermi, volevano tagliarmi le dita»
Cronaca - di Robert Perdicchi - 25 Novembre 2015 - AGGIORNATO 25 Novembre 2015 alle 15:24
«Ho fatto di tutto per difendere la mia famiglia, mia figlia e mia moglie»: sono queste le prime parole di Rodolfo Corazzo, il commerciante che ieri ha sparato a un rapinatore, uccidendolo. «La mia intenzione non era uccidere ma di mandarli via», ha aggiunto l’uomo, incontrando la stampa nello studio del suo avvocato. «Grazie a Dio avevo un’arma addosso, se non ero armato ci avrebbero uccisi, ne sono certo», ha continuato a ripetere Rodolfo Corazzo. L’uomo, visibilmente provato da quanto successo, ha voluto incontrare la stampa nello studio del suo avvocato. Nel ricostruire quanto successo, Rodolfo Corazzo si è commosso più volte, soprattutto parlando della sua famiglia, della moglie e della figlia di 11 anni, che – ha raccontato – è stata intimidita dai rapinatori: «Gli avevo dato tutto, in casa non avevo niente ma loro insistevano minacciandomi, hanno cercato di intimidire anche mia figlia che ha 11 anni, l’hanno portata al piano di sopra e le hanno detto “se tuo papà non ci dice dove sono i soldi gli taglieremo le dita”. «Ci hanno tenuti un’ora e mezza sotto la minaccia di una pistola, loro – ha detto il commerciante – hanno sparato sei colpi con una pistola che io avevo nel caveau, io ho sparato solo tre colpi, i primi due sono andati a vuoto, con il terzo ho colpito uno di loro ma senza prendere la mira».
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