Roma, arriva il commissario Tronca, l’uomo delle emergenze

31 Ott 2015 10:12 - di Redazione
prefetto tronca

È stato scelto il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca come Commissario di Roma. Si  dice «orgoglioso della fiducia accordata». «Affronterò – l’incarico con il medesimo impegno e lo spirito di servizio con cui ho affrontato in questi due anni gli eventi del Semestre europeo, l’Asem e la preparazione e gestione dell’Esposizione universale». Fra le tante emergenza che il neo commissario Tronca ha gestito nella sua carriera c’è anche quella della piena del Tevere avvenuta nel dicembre del 2008: l’ex prefetto di Milano è esperto di sicurezza pubblica, di mediazione sociale, di problematiche dell’immigrazione e gestione di emergenze.

Chi è il commissario di Roma

È nato a Palermo nel 1952, il commissario Francesco Tronca, una laurea a Pisa in giurisprudenza e storia. Sposato, un figlio, la sua carriera inizia da commissario di polizia a Varese nel 1977. Abilitato all’esercizio della professione forense, dopo a il servizio militare come Ufficiale nella Guardia di Finanza, ha superato il concorso di Commissario di Pubblica Sicurezza, prendendo servizio a Varese nel 1977. Nel 1979 arriva a Milano vincendo il concorso da consigliere di prefettura ricoprendo la carica di capo della segreteria del prefetto e responsabile dell’Ufficio Protezione Civile. Tra il 1985 e il 2003 svolge i ruoli di vice capo e capo di gabinetto e vice prefetto vicario della prefettura di Milano per poi ricevere la nomina di prefetto della Repubblica e poi diventa prefetto Lucca. Nel 2006 diventa prefetto di Brescia e nel 2008 capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, fino all’ultimo incarico del 2013 come prefetto di Milano. Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è Cultore della materia di Storia del Diritto Italiano all’Università Statale di Milano e autore di numerose pubblicazioni.

Verso il Giubileo

La scelta di Tronca, secondo quanto di apprende da fonti del Viminale, va letta come un riconoscimento per il lavoro per Expo ed un auspicio affinché quella esperienza positiva venga replicata in occasione del Giubileo. Tronca sarà affiancato anche dal “dream team” per il Giubileo coordinato dal prefetto di Roma Franco Gabrielli. Con la caduta di Ignazio Marino si apre, da qui a primavera quando i romani torneranno alle urne, la fase commissariale, quella che sarà chiamata alla sfida più difficile: far funzionare la città nei giorni più convulsi dell’Anno Santo, che aprirà il prossimo 8 dicembre e per il quale sono attese milioni di persone. Una fiumana che per dodici lunghi mesi si dovrà spostare agevolmente da una parte all’altra della Capitale, e che si andrà ad aggiungere ai romani nel premere su una rete già in grande sofferenza.

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