«Preparate i kalashnikov». I primi tre colpi che Berlusconi vuole “sparare”

sabato 20 dicembre 15:47 - di Girolamo Fragalà

«Io sono qui e quando mi libereranno da questa situazione mi scatenerò perché sono convinto a rimediare a una situazione di mancanza di democrazia». Ad affermarlo è Silvio Berlusconi intervenendo a una manifestazione dell’Esercito di Silvio. A Furlan che gli dice che sono tutti «pronti a scatenarsi con lui», l’ex premier risponde: «Preparate i kalashnikov».

 1-L’elezione del presidente della Repubblica

«Oggi la nostra posizione è difficile perché abbiamo ritenuto di dover stipulare il patto del Nazareno che ci dà fastidio ci ha impedito di fare l’opposizione e ha confuso l’elettorato e ha ci ha creato problemi interni, ma come facciamo a dire di no alle nostre riforme? Se ci viene quindi offerto di passare al monocameralismo e al bipolarismo noi per coerenza e amor di patria non potevamo dire di no». C’è un “ma”. «A questo Patto come conseguenza logica c’è che non potrà essere eletto un capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all’alta carica che deve ricoprire se non è un garanzia per tutti. Noi non potevamo non fare quello che abbiamo fatto».

2-Basta rapine dello Stato, basta con le tasse record

«Il carico fiscale che grava sugli italiani è la cosa che preoccupa di più. Io vi chiedo di parlare dell’oppressione fiscale e dopo tre anni di governi non eletti dagli italiani abbiamo più tasse e meno lavoro. Le città sono sporche e noi quindi ai nostri elettori che non votano più anche per disgusto e delusioni verso i politici dobbiamo dare che Fi è la volontà che i cittadini non subiscano rapine dallo Stato. Dobbiamo rivolgerci a quei 28 milioni di cittadini che non vanno a votare e che non voteranno mai a sinistra perché la delusione è il nostro peggior nemico».

3-Alzare il limite del contante a 8000 euro come negli Usa

«Dobbiamo alzare il limite del contante arrivando a 8000 euro com’è negli Stati Uniti. L’euro poi deve essere riportato alla pari con il dollaro e infine immettere forti dosi di liquidità di denaro nell’economia come ha fatto l’America. La Bce deve stampare moneta e intervenire per garantire i debiti di Paesi come la Grecia e poi una cosa su cui stiamo lavorando con premi nobel che è quella di recuperare un po’ della nostra sovranità emettendo una nostra moneta nazionale il cui cambio con euro sarà deciso dal mercato».

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