Immigrazione, il governo prende in giro gli italiani: vi diamo Frontex plus, così digerite meglio

28 Ago 2014 15:45 - di Girolamo Fragalà

Una presa in giro che si chiama Frontex plus, come una supposta, un digestivo o un profilattico, e che – in linea teorica – dovrebbe essere lo strumento per opporsi all’invasione degli immigrati. La grande svolta annunciata dalla squadra di Palazzo Chigi è un qualcosa di inutile, il contentino dato in pasto all’opinione pubblica, nell’illusione che cada nel tranello verbale, che pensi a un governo in prima fila, mobilitato, attivo, pronto a giocarsi il tutto per tutto. Invece di concreto non c’è niente. Non si trova nemmeno la minima traccia di quello che la gente chiede da mesi, dai pattugliamenti alla possibilità di respingere i barconi in tempo, prima che sia troppo tardi e soprattutto prima che si verifichino tragedie. Non si tocca un tasto fondamentale, quello delle espulsioni, che evidentemente non piace alla sinistra buonista. E non si prevedono accordi bilaterali con i paesi del Mediterraneo, quegli accordi che – grazie all’allora governo di centrodestra – permisero di porre un vero freno agli sbarchi selvaggi. C’è quindi disorientamento. Si ha la netta impressione che il problema sia destinato a ingigantirsi. E nella situazione terrificante che stiamo vivendo a livello internazionale – dal terrorismo islamico ai rischi di malattie, tanto per citare i due esempi più eclatanti – cresce la paura, una paura diffusa nei cittadini, che si sentono indifesi e svuotati di ogni certezza, lasciati nelle mani dei Polifemo di turno, senza avere neppure la chance che ebbe Ulisse. «Frontex plus è uno specchietto per le allodole — ha detto Maurizio Gasparri – la Ue continua a fare poco e male per l’emergenza clandestini. E il governo italiano vuol far passare per un grande risultato quella che invece è un’iniziativa inutile. Non solo Mare nostrum non finisce, ma con Frontex plus ci sarà forse solo un affiancamento di navi ma tutti i clandestini continueranno a sbarcare sulle nostre coste. Cosa ha da dire il Capo dello Stato, che pure aveva condannato il ricorso a questo tipo di provvedimento? Con il suo silenzio avalla una condotta illegale del governo che denunciamo con forza. Ma non aveva detto che non avrebbe più firmato cose simili? Ora basta con le prese in giro. Mare nostrum va interrotta subito e Frontex plus non può tradursi in più immigrati. La chiamino come vogliono, ma si accordino per un’operazione che impedisca le partenze e che si faccia carico di distribuire chi già è arrivato in Italia negli altri paesi della comunità europea. Tutto il resto sono chiacchiere inutili». «Frontex plus è un bluff, è Mare Nostrum 2», ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Con la consueta coda dei costi di accoglienza, vitto e alloggio dei clandestini a carico degli italiani, sottolinea il leghista Nicola Molteni. Il problema di fondo è che il governo non sa e non vuole sciogliere i nodi fondamentali: evitare stragi in mare e nello stesso tempo impedire l’invasione di clandestini, molti dei quali destinati a cadere nella rete della criminalità. Per un impegno del genere non serve un digestivo di nome Frontex plus. E nemmeno una supposta.

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