Marina preferisce il silenzio, non è ancora tempo per la discesa in campo

martedì 27 Maggio 18:16 - di

Marina Berlusconi tace. La presidente di Fininvest e Mondadori non commenta ufficialmente le voci, tornate a farsi insistenti, di un suo impegno in politica. Ai collaboratori, però, la figlia primogenita dell’ex presidente del Consiglio ripete che quella di una sua discesa in campo è un’ipotesi non attuale. Con gli esponenti di Forza Italia che l’hanno chiamata per sondare le sue intenzioni o per invitarla a dare la sua disponibilità, Marina Berlusconi avrebbe anche auspicato che la questione, almeno per adesso, venga lasciata cadere: continuare a discutere su una candidatura che non c’è non contribuisce – questa la sua posizione – al positivo sviluppo di quel dibattito interno al partito che il risultato elettorale ha avviato. Politici e collaboratori si sono sentiti dire più volte che quella della «successione dinastica» è una suggestione che può in qualche modo ostacolare l’individuazione di strade nuove, di volti nuovi, di risorse interne ed esterne utili a rendere sempre più incisiva l’opera di rinnovamento voluta e guidata da Silvio Berlusconi. Ai suoi interlocutori la figlia Marina ha comunque ripetuto quanto più volte sostenuto da lei anche pubblicamente: che la leadership non si trasmette per via ereditaria, che va costruita un passo dopo l’altro, nel pieno rispetto degli elettori e delle regole di democrazia interna. E a chi le chiedeva se comunque quello spiraglio su un suo futuro impegno politico lasciato aperto in una recente intervista al Corriere della Sera dovesse considerarsi confermato o meno, Marina Berlusconi avrebbe risposto ancora una volta che è inutile parlarne. Ipotesi del genere, infatti, sono indissolubilmente legate a determinati tempi, modi e contesti, tutte condizioni che, avrebbe ribadito, attualmente non ci sono. Attualmente.

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