Storace chiude a Cassino: «La sinistra rimarrà al palo»

venerdì 22 febbraio 21:33 - di Valerio Pugi

«Sono davvero emozionato di essere qui. Come nel 2000, quando chiusi nella mia città la campagna. C’è possibilità di farcela e siamo pronti a tornare alla guida della Regione». Ha scelto Cassino, la sua città natale, Francesco Storace, per chiudere la sua campagna elettorale. Con lui sul palco Maurizio Gasparri, Mario Abbruzzese e molti sindaci del Frusinate. «Qui – ha aggiunto il candidato a governatore del Lazio prima di entrare nel teatro Manzoni per il comizio finale della sua campagna – c’è tanta gente ma anche tanta speranza e amore. Etica, salute e diritti sociali: su questo concentreremo l’azione della Regione – ha spiegato Storace durante il discorso di chiusura – Abbiamo deciso di aprire una pagina nuova e ristabiliremo la sintonia tra il popolo e le istituzioni. Riguardo l’etica – ha proseguito – vorrei dire al fuggitivo Zingaretti di usare, per fare pulizia, l’aspirapolvere a casa sua. Lui voleva che lo stipendio glielo pagassimo noi. Poi c’è la sanità: questa terra è stata martoriata dal commissariamento che considerava le persone numeri da macellare. Ridaremo un volto alla sanità del Lazio lavorando sul territorio ospedale per ospedale. Infine i diritti sociali: finanzieremo quella legge sulla famiglia che ha portato tanto benessere. Ricordando che la famiglia è composta da un uomo e una donna, padre e madre. Noi vinceremo, questo è sicuro – ha concluso Storace – mentre i nostri avversari rimarranno al palo. Ma ora tocca a voi: chi mi vuole bene metta una croce sul mio nome, chi mi vuole male lo faccia lo stesso ma con più forza».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza