4 febbraio 2012 - 07:37

Il Pdl non ceda la centralità al Carroccio

Giuseppe Valditara

In un’intervista al Sole 24 ore il ministro Roberto Calderoli ha indicato lo scenario politico per il 2013: Silvio Berlusconi al Quirinale e un primo ministro leghista o amico della Lega (Tremonti, Maroni o Letta) a Palazzo Chigi. In subordine, in caso di “coabitazione alla francese”, il premier potrebbe essere Sergio Chiamparino, con Bossi in posizione esterna a guidare il “popolo”. Il riferimento a Chiamparino, sindaco del Pd a Torino, non è di facile decifrazione. Difficile pensare che Calderoli immagini che un Pd allo sbando, in crollo verticale di consensi, possa addirittura arrivare da qui a tre anni a vincere le elezioni con un suo esponente. E poi, siccome il ministro leghista è troppo intelligente, credo non gli sfugga che se il Pd avesse i numeri per essere maggioranza nel Paese, difficilmente potrebbe esserci contemporaneamente anche un presidente, eletto dal popolo o men che meno dal Parlamento, di nome Berlusconi. Conoscendo tuttavia la Lega, queste sortite non sono estemporanee, ma hanno dietro sempre una logica, che è in qualche modo ispirata o quanto meno avallata da Bossi. Quale che sia il significato del riferimento al sindaco di Torino, e nonostante il tono apparentemente riflessivo e dimesso, non è da sottovalutare la portata politica del messaggio di Calderoli: la Lega si pone come il vero arbitro del destino del Paese e sembra ad un passo dal realizzare quello che avrebbe potuto fare nel 1994 se Bossi non avesse sbagliato clamorosamente strategia incartandosi in una inutile alleanza antiberlusconiana funzionale solo a D’Alema e a Buttiglione.
In tutte le sue varianti possibili questo disegno sembra contemplare la sostanziale irrilevanza politica del Pdl. La lucidità della strategia leghista è impressionante, come impressionante è il silenzio del Popolo della libertà. Ciò è dovuto al fatto che il suo  leader, Silvio Berlusconi, è anche il premier di un governo di coalizione il cui equilibrio appare sempre più condizionato dalla crescente forza del partito di Bossi. Nel contempo la Lega ha bisogno della indiscussa popolarità di Berlusconi per poter svolgere un ruolo politico di primo piano, che la sua forza elettorale, ancorchè notevole al Nord, non sarebbe ancora in grado di garantirle autonomamente.

Il testo integrale dell'articolo sul Secolo del 6 aprile

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commenti dei lettori

Il punto di forza della Lega è la sua proclamata "diversità" dai partiti tradizionali. "Noi - dicono - facciamo unicamente gli interessi della nostra gente". Lo dicono rivolgendosi ai "padani", ma intanto Maroni ci dà dentro contro le mafie al Sud, lasciando così intendere che sarebbero pronti a fare "l'interesse della gente" ovunque. E i simpatizzanti dei "duri e puri" si cominciano a vedere anche sotto il Po. Vien da ripensare alla proclamata "diversità" berlingueriana, che portò i comunisti alle soglie di una vittoria elettorale senza tuttavia riuscire a sfondare. La Lega può espandersi perché invece sta dalla parte giusta.

Il Semipresidenzialismo è buono, ma Costituzionalmente impone il doppio turno. Quindi da cambiare l'attuale Legge Elettorale.

Ammiravo tanto l’on.Fini ai primi tempi del suo sodalizio con Berlusconi, ai tempi della sua candidatura a Sindaco di Roma… (prima di allora non avevo mai guardato al MSI o alla destra Naz.le!!): lo giudicavo il migliore della coalizione, ero letteralmente incantata davanti alla TV nei suoi interventi, mai avrei pensato che nel tempo mi sarei maggiormente sentita rappresentata (e a pieno merito) da Bossi e dalla Lega i quali scendono dal piedistallo (o dall'Olimpo) per camminare insieme a noi elettori, a nostro favore, insieme al Cavaliere che ha le GRANDI capacità di concretizzare quanto la gente vuole…. Considero la Lega parte integrante del PDL: quando c’è stima reciproca non si avverte alcun spirito competitivo/autodistruttivo, ma solo collaborazione per il bene del ns. Paese. Grande ammirazione, ad esempio, per il neo-Presidente Cota…. Scrivo queste cose perché le “sento” veramente e ritengo giusto si sappiano, a puro scopo di riflessione in una chiacchierata con Voi senza pretesa di pubblicazione, anche se ormai temo che i buoi siano scappati in seguito alle ripetute esagerazioni di Fini e dei Finiani… tanto che ora forse neppure gli sforzi più ardui servirebbero ad una rimonta che Vi riporti i consensi… Per Vs. conoscenza! Un caro saluto da elena

Mentre la Lega lavora sul territorio, premia la militanza, propugna idee forti, si mostra seria e coerente, il PDL mostra un volto rissoso ed arrogante. Il capovolgimento di posizioni tradizionalmente della Destra ed il ripudio di valori e principi patrimonio della Destra da sempre, non possono che premiare elettoralmente la Lega e consentirle di portare avanti i suoi programmi anche n ell'attività di governo.

Dopo Bondi-Capezzone indicati da Ficarra e Picone come versione aggiornata della coppia Totò-Peppino, la trasmissione odierna di Omnibus ha colmato un altro vuoto, i giornalisti “berlusconiani” Sottile e Sechi in versione Stallio e Ollio Il primo a decantare le virtù della Lega ago della bilancia della politica italiana in grado di emarginare nel centro-destra i “finiani” (si è permesso di definire “un politicante” l‘on. Granata), il secondo in versione Fukuyama (quello della “fine della Storia”) de Noantri ad affermare con categorica certezza che ormai per la politica italiana corrente e futura “the game is over”, ossia ci dobbiamo sorbire il Cavaliere almeno fino al 2018. Con questi giornalisti “di destra” non possiamo meravigliarci che Maroni, in una intervista al Corriere della Sera, dopo aver dato per acquisito alla Lega il prossimo sindaco di Milano, punti addirittura a Napoli. E’ una vecchia tattica dei leghisti quella di alzare la posta che, favorita dalla arrendevolezza di Berlusoni e dei “berluscones” , ha perfettamente funzionato per le Regionali con la conquista dei governatori di Veneto e Piemonte ed un imponente travaso di consensi in quelle regioni dal PdL alla Lega. Ma in fondo cosa interessa a Berlusconi se il PdL perde una barca di voti e se è la Lega a dettare la linea al governo. Lui è il presidente del Consiglio mica il leader di un partito. O no ???

è giusto che sia la lega a trascinare il cdx perchè è l'unica che ha un'identità ben defenita, è presente sul territorio e ultimo ma di rilevanza importatissima rappresenta quella parte di paese che produce la maggior parte del PIL italia. AN ha perso i suoi valori di riferimento il pdl (anche se io lo voto) è un misto di partiti il cui collante è Berlusconi ed il giorno in cui non ci fosse, la maggior parte di essi al Nord voterebbe Lega, Fini ed ancor di più CAsini avrebbero potuto essere gli eredi se non si fossero così ammalati di protagonismo, temo ormai sia troppo tardi per loro! comunque per noi elettori del nord meglio Bossi.

PASQUA DI RESURREZIONE Un amabile conversatore , che sostiene Vendola , mi dice : la Pasqua è una festa che non posso sopportare perché si fonda su una bugia .Tu ci credi che un morto riviva ? E' , tanto per cambiare , il solito metodo comunista : mischiano diverse realtà e pretendono giudicarle con lo stesso metro . Il loro . Sul fatto ha già scritto Dario Fo , cantore illustre dell'epoca moderna , premiato dalla civiltà europea col Nobel non tanto per il suo valore , quanto per restare nei secoli , essa , per essersi accorta di tanto genio . Andando giù piatti Cristo era una specie di Berlusconi anzitempo che s'era messo in testa di rivoluzionare il sistema . I comunisti di allora , chiamati farisei , non lo sopportavano , tanto più che oltre alle parole i modi , vedi frustate nel tempio , non erano gentili . Per farla breve con l'aiuto velatamente scorretto del Procuratore Ponzio Pilato lo processano e lo condannano . Però trattandosi di un atto che rientra nelle riforme trovano l'accordo : si recita la scena del Calvario , ponendo attenzione a non fargli troppo male ; di notte , quando nessuno vede , si slega e fugge . Gli apostoli , non si sa se messi al corrente o meno , la domenica non lo trovano , dicono d'averlo visto su una nuvola e dopo secoli di predicazioni , crociate , concili , eccoci a noi . Così va meglio , amico di Vendola ? Cremona 06 04 2010 www.flaminiocozzaglio.info

La "rozza" Lega si sta servendo, con grande abilità politica e intelligente strategia, di Berlusconi, che non riesce a vedere oltre il suo naso, I cattivi consiglieri politici del premier, Cicchitto, Gasparri, Stracquadanio, La Russa( in evidenza solo per essersi scagliato contro il Secolo)e i direttori di alcune testate definite erroneamente di centrodestra, sono gli utili idioti che assecondano gli obiettivi, della Lega, con la loro stupidità politica. Occorre dare forza, consistenza e maggiore pubblicità positiva alle iniziative di Fini, unico animale politico e di razza nell'attuale centrodestra, anche a costo di essere e stare all'opposizione, d'altronde Noi non abbiamo governato mai e deciso mai. La Lega, alla lunga, finirà per allearsi con il Pd perchè è una sua costola e sinceramente penso che per noi sia un bene perchè finalmente usciamo fuori da un equivoco politico che fa bollire il sangue a Giorgio Almirante. In quanto a noi, dobbiamo continuare ad avere passione, continuare a non sporcarci le mani e pretendere maggiore competenza, quando si scelgono gli uomini che debbono ricoprire importanti incarichi. Ritorniamo a fare Politica, sempre in difesa dei più deboli, attenti ai bisogni e vigili sui doveri contro il Gasparrismo e i suoi amici voltagabbana ( nei tempi che furono, bellissimi e appassionanti,era contro il canone rai, ora ne è diventato il più fervente sostenitore): In AN avevamo gente amante del culo morbido e non ce ne siamo mai accorti, ora finalmente possiamo dire loro di smetterla. Il Sud non sarà mai con la Lega perchè non potrà dimenticare mai quante sofferenze e umiliazioni ha sopportato e continua a sopportare la sua gente che lavora con onestà e orgoglio, e produce ricchezza nel Nord. Vai avanti Gianfranco.

In questi giorni post elettorali non si fa altro cheparlare..parlare della Lega. Io mi chiedo,l'Italia come nazione è solo questa parte dell'Italia settentrionale?Sono sicuro che tra Bossi e Berlusconi,non lontano,si fondono in un unico partito del NORD,perchè in fondo in fondo Berlusconi è un grande leghista che è molto diverso da noi che rappresentiamo tutta l'Italia.Non dimentichiamo mai che nel Sud i voti della Desta sono nostri e non certo di Berlusconi.Capito?Parlate di Scopelliti,del nuovo presidente della Campania,del grave errore di Berlusconi e compani che hanno regalato la Puflia al PD e compani. Vedo nero nero con Bossi e Berlusconi,non avremmo mai dovuto fare un unico partito lasciando il Potere assuluto a Berlusconi.

Guardiamoci nelle palle degli occhi! Chi si lamenta perchè la Lega sta assumendo l'iniziativa dovrebbe riflettere su quello che non ha proposto, del suo sacco e della sua tradizione. Elenco alcuni punti specifici di una cultura di destra o liberale, trascurati:1) Guerra alla criminalità al Sud 2) Azionariato dei dipendenti;3) contrasto alla criminalità economica;4) Impulso alla Cultura italiana;5) Sistama giudiziario funzionante. Non c'è uno di questi punti sui quali i vari Governi Berlusconi, sostenuti da AN etc, non abbiano legiferato AL CONTRARIO! Dal falso in bilancio, alle connivenze sopportate con camorra e mafia,al processo breve e varie immunità (tutto sottoscritto dai vari onorevoli anche di AN e per di più avvocati penalisti!!!), alle intercettazioni,alla volgarità e sciatteria in RAI e reti MEDIASET. Quanto ai dipendenti, largo spazio al precariato... Chi semina raccoglie

Potrei dire "meglio tardi che mai" dopo aver letto l'articolo di Valditara. La linea portata avanti dalla Lega è si lucida ed impressionante, ma non mi sembra che possa destare sorpresa. Al di la delle candidature leghiste in Veneto ed in Piemonte e del risultato elettorale raggiunto, mi sembra che il PDL abbia perduto sia voti che presa sui cittadini del Nord e che si stia riducendo al ruolo di rimorchio del partito di Bossi. La presenza di una organizzazione simil Lega nel centro e nel sud, certamente non il debole partito MPA, che avesse avuto modo di radicarsi nel territorio come la Lega al nord, avrebbe probabilmente prodotto un analogo risultato. La lega coglie i rumori della pancia della gente, le parla e le da delle indicazioni apparentemente rassicuranti,però poi agisce con lucida razionalità,con flessibilità e, dopo gli annunci forti e roboanti, con moderazione e senso della misura. Appoggia Berlusconi, e lo farà finchè ne avrà un tornaconto, e ne condiziona le scelte e le azioni conseguenti. Quando avrà portato a casa il federalismo accompagnato dal presidenzialismo o semi (non considereri quanto detto su Chiamparino qualcosa a caso - la Lega non dice mai qualcosa a caso) vedremo cosa succederà. Berlusconi è sacrificabile, malgrado le dichiarazioni di fedeltà assoluta, e tutto dipenderà dagli assetti che deriveranno dalle riforme della Costituzione. E Berlusconi è talmente sacrificabile che basta pensare a quanto poco,e con toni di "maniera", la Lega si esprima quando il Presidente del Consiglio si scaglia contro i suoi persecutori, a quanto abbia difeso Napolitano anche nei momenti di "isteria" nei quali è stato oggetto di critiche ed attacchi. Diversamente dal PDL e dal PD, la Lega guarda al futuro, si radica sempre di più nel territorio e, non dimentichiamolo, acquisisce importanti consensi anche nelle Regioni cosiddette "rosse". Nel Lazio, in Calabria ed in Campania, si è vinto più per gli errori commessi dal PD che per i meriti del PDL. Non è che i cittadini avessero molta scelta, ma se fosse stato presente un partito come Lega, non ho dubbi sul risultato delle elezioni. Se la Lega iniziasse un nuova stagione politica, interessandosi al sud, ivi stimolando e "guidando" la formazione di una organizzazione politica a sua immagine con la quale federarsi, non vedrei vita lunga per il PDL e per il PD.