Non dite ai radical chic che il vincitore del Festival di Sanremo ha votato Forza Italia

domenica 10 febbraio 18:55 - di Carlo Marini

“Se me lo dicevi prima…”, cantava a un festival di Sanremo Enzo Jannacci. Se glielo dicevano prima ai giurati e ai giornalisti della sala stampa che Mahmood ha votato Forza Italia, probabilmente Ultimo adesso starebbe brindando alla vittoria. Dal web è spuntato, infatti, un documento tanto divertente quanto spiazzante per i retori radical chic. La notizia ha già fatto il giro dei Social e sta facendo illividire dalla rabbia chi aveva già scritto: “La sinistra riparta da Mahmood”.

Alle ultime elezioni comunali a Milano, Alessandro ha invitato sulla propria bacheca Facebook a far conoscere un candidato della lista per Parisi sindaco. Daniel Camardo, attuale capogruppo di Forza Italia al Municipio 5. Se infatti il proverbio diceva che “Verba volant, scripta manent”, nell’era digitale ciò che scrivi sui Social rimane per sempre. Così qualche perfido maniaco di google, è andato a ripescare sulla bacheca Facebook del vincitore di Sanremo questo post. L’intervento è datato 11 aprile 2016. Alessandro Mahmoud ha condiviso la pagina del candidato berlusconiano, con questo invito ai suoi fan: «Vi chiedo di mettere mi piace alla pagina di questo mio amico. Daniel Camardo è un giovane con le idee valide». E a conferma della sua adesione convinta, ha aggiunto anche un emblematico hashtag #iostoconcamardo.

A Sanremo una scelta politica

Una presa di posizione politica che non cambia il giudizio artistico sul cantante di origine egiziana, ma che instilla il sospetto che, qualora queste simpatie politiche fossero emerse prima della serata finale, forse le giurie di qualità e la sala stampa si sarebbero orientate in maniera diversa. La legge non scritta del Festival di Sanremo e del mondo dello spettacolo è quella di favorire i “compagni” e di affossare chiunque sia più o meno simpatizzante di partiti di destra o di centrodestra. Non è un caso che il premio della critica sia stato assegnato a Daniele Silvestri, cantautore impegnato politicamente su posizioni di estrema sinistra. E che uno dei più penalizzati sia stato invece Simone Cristicchi, reo di essere semplicemente un artista senza filtri ideologici, capace anche di affrontare un tema tabù come le foibe. Sono peccati che la banda dei radical chic non perdona facilmente.

Commenti

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  • Fabrizio dé Berti Amatrice 12 febbraio 2019

    Sono contento che Alessandro stia col centro destra, come molti “ambientati” che sono i benvenuti. Gli faccio le mie congratulazioni anche per il suo lavoro precedente, Ma mi preme precisare che:
    1. San Remo è il “festival della canzone italiana” e “Soldi” non lo è, in particolare quanto a musica, prettamente araba;
    2. E’ orrenda. Non si può sentire. Una violenza per le orecchie. Non credo che sia stata votata per la sua bellezza, quindi…
    Il parere estetico è personale ma credetemi, sono autorizzato dal mestiere ed esperienza. L’incazzatura di Ultimo e non solo sua è più che legittima.
    Beati gli Ultimi…

  • Mauro Collavini 12 febbraio 2019

    Il problema è che la canzone più bella e che aveva incontrato il 45% delle preferenze e che doveva vincere era quella di Ultimo. Una giuria di falliti ha invece ribaltato il risultato dei votanti e questo non è giusto. Poi il vincitore e vice potrebbero anche essere dei bombaroli dell’ ISIS, ma adesso si sta parlando di canzoni e di una ingiustizia fatta.

  • Freewilliec 12 febbraio 2019

    È una vergogna Sanremo sono soldi spesi fuori controllo degli italiani! Onorari altissimi e fuori ogni logica a personaggetti per poche serate. Una Rai di pochi che si sente per giunta in diritto di manipolare secondo gli interessi politici! tantonessuno controlla e tutti possono tutto! Questa è l’italia?