Ivoriano stuprò anziana e la uccise col marito: si teme una sentenza-beffa (video)

lunedì 14 gennaio 14:25 - di Leo Malaspina

“Vogliamo giustizia, niente sconti di pena, quell’uomo deve pagare per quello che ha fatto”. L’appello è della figlia dei coniugi Solano, massacrati da un ivoriano che non si limitò a portare a termine una rapina, in un paesino vicino Catania, Palagonia, ma violentò la donna anziana e uccise lei con il marito. Il 30 agosto 2015 Vincenzo Solano, 68 anni e sua moglie Mercedes Ibanez, 70, furono uccisi da Mamadou Kamara, all’epoca diciottenne: domani è attesa la sentenza per quell’immigrato che era ospitato nel centro di accoglienza del Cara, quando si rese protagonista di quel barbaro massacro.

La richiesta formulata dal procuratore, Giuseppe Verzera, a conclusione della sua requisitoria al processo davanti la Corte d’assise di Catania, è quella dell’ergastolo ma i familiari temono la beffa, nonostante la ferocia del gesto. L’immigrato entrò nella villetta, tagliò la gola all’anziano, lo massacrò a colpi di sgabelo per poi accanirsi contro la donna, violentandola e poi gettandola dal terrazzo. Domani al tribunale di Catania saranno presenti le figlie dei coniugi Solano, Rosita e Manuela, coi rispettivi mariti, preoccupati al punto da lanciare un appello alla “giustizia” dai canali del tg di Studio Aperto. Chiedono una sentenza esemplare, non buonista, per quel ragazzino che in cella, come mostra questo video, sembrava tutt’altro che pentito e consapevole. Una beffa è certa: comunque vada le sorelle Solano rischiano di avere appena 7.500 euro come risarcimento dallo Stato… quello Stato che aveva accolto e ospitato l’assassino dei loro genitori.

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