Processo Raggi, il Pm: “La sindaca ha detto il falso, va condannata”

Condannare la sindaca di Roma a 10 mesi con la concessione delle attenuanti generiche. Sono le richieste del procuratore aggiunto Paolo Ielo al processo a Virginia Raggi, imputata per falso documentale in merito alla nomina di Renato Marra (fratello di Raffaele) alla direzione del dipartimento Turismo del Comune di Roma.

Il Pm Ielo: “La sindaca Raggi ha dovuto mentire”

«Ci sono troppi pesi su questo processo, pesi che avrei preferito non ci fossero, ma ci sono. Il problema è che è giusto fare un processo come se questi pesi non esistessero perché la legge deve essere uguale per tutti». Lo ha detto il procuratore aggiunto Paolo Ielo aprendo la sua requisitoria in cui ha chiesto una condanna a 10 mesi per la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Marra ci ha messo la manina ma la sindaca sapeva», ha aggiunto Ielo sostenendo che la sindaca avrebbe mentito nella risposta alla responsabile Anticorruzione del Campidoglio in merito alla nomina di Renato Marra perché il fratello Raffaele, capo del personale era  «l’uomo-macchina, senza di lui non si andava avanti», era fondamentale per il funzionamento dell’amministrazione capitolina e quindi “andava protetto”.   Per i pm inoltre la sindaca ha dovuto mentire e dire il falso per non rischiare di ritrovarsi indagata e doversi quindi dimettere secondo le regole del codice etico M5S in vigore nel 2016. «Questo spiega il movente di quel falso», hanno concluso il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto procuratore Francesco Dall’Olio.

Le dichiarazioni della Raggi dopo l’arringa del pm

«Nella prassi esplicativa l’espulsione non fu mai applicata, sia per Pizzarotti sia per Nogarin. Pizzarotti fu sospeso per non aver comunicato le indagini a suo carico. Se fosse stato come sostiene il pm non mi sarebbe stata consentita nemmeno la candidatura. La prassi del codice etico era diversa». Così ha replicato la sindaca di Roma Virginia Raggi nelle sue dichiarazioni spontanee dopo la richiesta di condanna a 10 mesi.

La sentenza attesa domani in giornata

È stato aggiornato a domattina alle 11 il processo alla sindaca Virginia Raggi per la nomina di Renato Marra. A parlare sarà la difesa della sindaca e subito dopo il giudice Roberto Ranazzi andrà in camera di consiglio per decidere la sentenza che sarà emessa in giornata.