Sicilia, emergenza sicurezza e calamità: due interrogazioni di FdI alla Camera

Riceviamo da Alberto Cardillo e volentieri pubblichiamo:

Caro direttore,

È un autunno molto difficile quello che sta attraversando la Sicilia, in balia tra calamità naturali e fenomeni di recrudescenza della criminalità, soprattutto nell’area orientale dell’isola. I dirigenti siciliani di Fratelli d’Italia hanno coinvolto sui temi i parlamentari nazionali del partito, che hanno predisposto due interrogazioni parlamentari indirizzate al governo. L’ onorevole Carolina Varchi ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno ed al Ministro della Difesa per sottoporre alla loro attenzione la preoccupante questione della recrudescenza degli atti incendiari a Gela, con attività commerciali interamente distrutte, generando allarme sociale per il concreto ed elevato rischio per la sicurezza e l’incolumità pubblica.

La Varchi ha chiesto l’immediata convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ma soprattutto l’invio a Gela di ulteriori unità di personale necessarie per presidiare un territorio molto vasto, nonché l’invio di fondi e mezzi idonei per consentire alle Forze dell’Ordine operative in città di fronteggiare adeguatamente il problema sicurezza, anche attraverso la mobilitazione dell’Esercito Italiano in apposita operazione.

L’intervento dei vertici nazionali è stato caldeggiato da Angelo Cascino e Ignazio Raniolo, rispettivamente coordinatore provinciale e coordinatore cittadino del partito. Per il partito di Giorgia Meloni lo Stato deve far sentire la propria presenza in questo territorio ed affrontare il problema sicurezza in maniera organica; ormai la città sembra assuefatta ai quotidiani incendi delle auto che non fanno quasi più notizia, ma non è normale, non è degno di una società civile continuare in questa situazione.

Un’altra interrogazione parlamentare è stata presentata sia alla Camera (firmatari Bucalo, Lollobrigida a Varchi) che e al Senato (firmatario La Russa) in merito agli eventi sismici che hanno colpito la zona sud est alle pendici dell’Etna nelle settimane scorse. L’interrogazione, nata dalla segnalazione della Consigliere comunale FdI di Ragalna (uno dei Comuni colpiti) Giuliana Salamone e dall’interessamento del Coordinamento Provinciale di Catania di Fratelli d’Italia. Nelle settimane scorse i terremoti hanno colpito principalmente Santa Maria di Licodia, Ragalna, Paternò e Biancavilla, causando danni in alcuni casi rilevanti. Nel documento depositato in Parlamento, il partito di Giorgia Meloni chiede e sollecita il Governo su “quali urgenti iniziative intenda adottare in relazione alle richieste avanzate dai Comuni colpiti dal terremoto e se ritenga di accogliere la richiesta di deliberazione dello Stato di emergenza avanzata dalla Regione”. “Per le nostre comunità -afferma la Salamone- è molto importante che il governo nazionale ascolti le istanze del territorio, esplicitate nella richiesta avanzata dal governo Regionale sul riconoscimento dello stato di emergenza”.