Salvini a Napoli, i centri sociali gli preparano una “calorosa” accoglienza

Nel marzo scorso il tentativo del sindaco De Magistris di impedire a Matteo Salvini di tenere un comizio alla mostra d’Oltremare innescò tensioni che sfociarono in gravi incidenti di piazza con gli anarchici. Domani, nonostante la visita in veste istituzionale da ministro dell’Interno, si rischia il bis se non peggio, visto che Gigino non ha rinunciato, neanche in questa occasione, ai suoi toni polemici.

I centri sociali napoletani annunciano un presidio domani in occasione dell’arrivo in città del vicepremier, che sarà in Prefettura alle 11 per una riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico. Un “blitz”, lo definiscono gli attivisti dei centri sociali di Napoli, “nella città in cui la Lega il 4 marzo ha preso il risultato più basso d’Italia e soprattutto nella città che l’ultima volta lo ha accolto con un’imponente manifestazione popolare che semplicemente sottolineava la pericolosità dei contenuti razzisti e reazionari quotidianamente propagandati dal segretario leghista”. Secondo gli attivisti “questo arrivo improvviso, costruito in silenzio dai lacché della Lega per mesi, serve evidentemente a impedire la costruzione di una risposta della città da sempre ribelle alla Lega Nord. Una scelta da vigliacchi che non ci impedirà di far sentire la nostra voce domani in piazza”.

Nel marzo scorso, nei pressi della Mostra d’Oltremare di Napoli, dove era in corso la convention con il leader della Lega, c’erano stati scontri tra forze dell’ordine e manifestanti, con lanci di molotov e sassi da parte di giovani incappucciati e con gli agenti, in assetto anti sommossa, che avevano risposto i lacrimogeni e con una carica. Poco prima, dal corteo, era partito un lancio di fumogeni e di petardi contro gli agenti che presidiavano l’ingresso dell’ente fieristico.

I centri sociali danno quindi appuntamento domani a largo Berlinguer alle 10.30 “per un’assemblea-presidio della Napoli che rifiuta le politiche xenofobe e reazionarie del Governo del Nord e della guerra ai poveri”. La speranza è che si diano una calmata…