Omicidio Noemi, il fidanzato condannato a 18 anni e 8 mesi

Un criminale, anche se ragazzo, rimane sempre un criminale.  Il gup del Tribunale dei Minorenni di Lecce ha condannato L.M., 18 anni, a 18 anni e 8 mesi per l’omicidio della fidanzata sedicenne Noemi Durini, di Specchia, avvenuto il 3 settembre dell’anno scorso. Il giovane, all’epoca 17enne aveva confessato il delitto e fatto ritrovare il cadavere della ragazza 10 giorni dopo il delitto. Il processo si è svolto con rito abbreviato.

Al dunque, 18 anni di carcere  possono sembrare tanti in considerazione della giovane età del condannato. Ma il giudice non ha potuto non tener conto delle efferate modalità dell’assassinio della povera Noemi. Il suo killer  è stato giudicato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, per aver agito con crudeltà per motivi abietti e futili e di aver poi occultato il cadavere. Un pena esemplare. Anche perché, a 17 anni, e di fronte a un orribile crimine, vale assai poco indicare l’attenuante della giovane età.